Ma cos’è questo spread?

novembre 25, 2011 | ricerca

Con questo post inauguriamo uno spazio in cui cerchiamo di rispondere, in modo semplice e comprensibile, ad alcune domande che i nostri clienti quotidianamente ci pongono.
Troveranno spazio approfondimenti che riguardano questo particolare momento storico di difficoltà di borse e mercati, con spiegazione di termini usati ed abusati, ma anche  altre tematiche che riguardano il normale rapporto bancario.  
Questa rubrica è curata da Mirko, giovane Direttore di una nostra filiale.

Si pronuncia “sprèd” e, nonostante se ne faccia un gran parlare, soprattutto ultimamente, chissà se la maggior parte della gente comune ne comprende il significato.
Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza. Parole semplici per consentire a tutti di capire concetti complessi che però oggi influenzano le nostre discussioni e incidono a volte sulle nostre decisioni.

Lo spread non è altro che una differenza percentuale.

Se parliamo di investimenti, lo spread a cui si fa spesso riferimento in questo periodo è quello fra il rendimento dei Bund, titoli di stato tedeschi, e dei Btp italiani (buoni del tesoro poliennali), di durata decennale.

Ovviamente, più uno stato è affidabile dal punto di vista economico e politico, minore sarà l’interesse che viene riconosciuto a chi compra le sue obbligazioni (Bot, Cct, Btp, ecc).

In sostanza, se il Bund rende il 2 per cento all’anno e il Btp italiano rende il 7 per cento all’anno, si dirà che fra i due vi è uno spread, una differenza, di 5 punti percentuali (la stessa cosa è dire 500 punti base). 
È evidente che un maggiore rendimento è associato ad una maggiore rischiosità dell’investimento. 

Lo stesso termine, utilizzato in ambito creditizio, indica il margine che la banca aggiunge al tasso di base (solitamente Euribor o BCE), per calcolare il tasso annuo nominale (TAN).

Tale differenziale è necessario alla banca, per coprire principalmente i costi della propria struttura ed i rischi di irregolare o mancato rimborso degli affidamenti concessi (mutui, prestiti, ecc.).

Non preoccupatevi comunque se non sapete esattamente cos’è lo spread.  Siete in buona compagnia…

Commenti (4)

 

  1. [...] è la domanda più frequente che, accanto a quella sullo spread di cui ha parlato nel primo post, viene fatta nelle ultime settimane a Mirko, giovane Direttore di [...]

  2. [...] parla dei rischi da tenere in considerazione quando si investe per evitare brutte sorprese (qui e qui gli altri suoi post [...]

  3. [...] questo tema cercando di farci capire meglio cosa sono e come funzionano le obbligazioni (qui e qui gli altri suoi post [...]

  4. [...]  per essere più consapevoli quando ci vengono proposte come strumento di investimento (qui , qui e qui gli altri suoi post [...]

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