Emil Banca Informa, la pillola sui temi bancari ogni mercoledì su Radio International

Che cosa sono spread e Isc? Come si sceglie il mutuo più conveniente?  Posso pagare i miei piccoli acquisti con il telefono? E le carte di credito sono sicure? Mentre la pensione….?

I servizi e i prodotti bancari sono sempre più evoluti ed efficienti ma, purtroppo, anche più complessi.

Per cercare di aiutare i consumatori a prendere scelte più consapevoli, Emil Banca, in collaborazione con Radio International, ha ideato una breve trasmissione radio che farà compagnia ai radioascoltatori di Bologna, Ferrara e Modena fino alla prossima primavera.

Emil Banca informa è il titolo della pillola di quattro minuti trasmessa tutti i mercoledì alle 11 (le frequenze delle radio variano da comune a comune, clicca qui per conoscerle), durante la quale assieme agli esperti di Emil Banca verranno affrontati, in maniera tecnica ma semplice, i principali temi bancari e finanziari.

Nelle prima puntata, andata in onda mercoledì 1 febbraio, assieme alla responsabile corporate Vittoria San Pietro, è stato affrontato il tema mutui. Argomento che verrà concluso nella trasmissione in programma l’8 febbraio.

Nelle prossime settimane inizieremo invece ad occuparci di assicurazioni e in quelle successive affronteremo anche i temi del finanziamento alle imprese, della previdenza integrativa e dei nuovi metodi di pagamento.

Per chi ha voglia di ascoltare le trasmissioni, aggiorneremo questa pagina con i podcast delle puntate che settimana dopo settimana andranno on air

1° puntata – Mercoledì 1 febbraio 2017 – I Mutui/prima parte – con responsabile corporate Emil Banca, Vittoria San Pietro

2° puntata – Mercoledì 8 febbraio 2017 – I Mutui/seconda parte – con responsabile corporate Emil Banca, Vittoria San Pietro

3° puntata – Mercoledì 15 febbraio 2017 – Le assicurazioni/1 – con la responsabile Ufficio Retail, Daniela Zanon

4° puntata – Mercoledì 22 febbraio 2017 – Le assicurazioni/2 – con la responsabile Ufficio Retail, Daniela Zanon

5° puntata – Mercoledì 1 marzo 2017 – Polizze vita e Capofamiglia – con la responsabile Ufficio Retail, Daniela Zanon

6° puntata – Mercoledì 8 marzo 2017 – Start Up Innovative – con Cristina Laganà, Ufficio Corporate Emil Banca

7° puntata – Mercoledì 15 marzo 2017 – Start Up e finanziamento all’impresa – con Cristina Laganà, Ufficio Corporate Emil Banca

8° puntata – Mercoledì 22 marzo 2017 – Le realtà del Terzo settore – con Alberto Montanari, Ufficio Corporate Emil Banca

9° puntata – Mercoledì 29 marzo 2017 – I fondi pensione /prima parte – con la responsabile Ufficio Retail, Daniela Zanon

10° puntata – Mercoledì 5 aprile 2017 – I fondi pensione /seconda parte – con la responsabile Ufficio Retail, Daniela Zanon

11° puntata – Mercoledì 12 aprile 2017 – Le carte di credito – con la responsabile Ufficio Retail, Daniela Zanon

12° puntata – Mercoledì 19 aprile – La moneta elettronica – con la responsabile Ufficio Retail, Daniela Zanon

Ecco l’elenco delle frequenze di Radio International

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A scuola d’impresa in Europa

Contaminazioni imprenditoriali e mobilità transnazionale: un cocktail che il Progetto Erasmus per Giovani Imprenditori (EYE) finanziato dalla Commissione Europea può contribuire a trasformare in nuove imprese locali.

Tante sono le storie dei giovani che hanno partecipato a questo scambio virtuoso.
Per esempio, quella  Stefano, laurea in ingegneria, ospite di studio londinese che ha offerto l’esperienza necessaria per avviare la sua cooperativa- Res- settore energie rinnovabili, insegnandogli che oltre al saper fare è importante anche la capacità di comunicare il proprio lavoro. O quella di Matteo, 43 anni, che sempre a Londra si è riuscito a formare nell’impact investing- investimenti finalizzati a creare positivo impatto sociale- o ancora di Giuseppe, che ha deciso di rilevare l’azienda agricola di famiglia trasformandola in chiave bio grazie al tirocinio presso un’azienda agrituristica di Cipro.

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Aster – società consortile della Regione Emilia Romagna per l’innovazione e il trasferimento tecnologico – è una delle organizzazioni intermediarie del Progetto che offre la possibilità ad aspiranti o neo imprenditori – senza limiti di età – di trascorrere un periodo da 1 a 6 mesi presso un’impresa con sede in uno dei Paesi Europei aderenti, durante il quale svolgere un vero tirocinio sul campo, con il mentoring di un imprenditore ospitante.

Nell’Ambito di una convenzione con la Federazione Emilia-Romagna dell Bcc, Emil Banca già collabora attivamente con Aster  per promuovere e sostenere la neo-imprenditorialità giovanile sul territorio regionale; la collaborazione si estende ora anche a questa iniziativa in linea con il passato impegno della Banca, con il Progetto Leonardo prima e successivamente con l’Erasmus Plus, per favorire la formazione in aziende europee dei giovani delle nostre comunità di appartenenza.

Per avviare la procedura di partecipazione è sufficiente inviare un CV euro pass con lettera di motivazione, un Business Plan ed un portfolio europeo delle lingue conosciute ad Aster scrivendo a open-eye@aster.it. Aster stessa valuterà le candidature in 2/3 settimane e, in caso di esito positivo, favorirà l’abbinamento e l’incontro con gli imprenditori ospitanti.

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La dimensione transazionale, la possibilità di creare e ampliare reti relazionali, la disponibilità di capitale tecnico e umano offerto dall’azienda ospitante, rappresentano un volano per dare concretezza ad un’idea di impresa già strutturata, ma che necessita di realizzarsi. A questo si aggiungono le innumerevoli opportunità che si possono costruire e individuare in base alle inclinazioni personali,

La proposta, inoltre, è molto interessante anche per imprenditori affermati del nostro territorio che vogliano condividere la propria esperienza di successo e magari sondare nuove collaborazioni oltralpe, rendendosi disponibili ad ospitare nella propria azienda un tirocinante straniero.

Tutte le informazioni sull’Erasmus per Giovani Imprenditori  sono disponibili sul sito del progetto www.open-eye.net e sul sito di Aster.

 

[Le immagini sono state prese qui]

 

 

Dal disegno all’oggetto: la personale di Mario Nanni negli spazi d’arte di Emil Banca

Inaugura alle 18.00 di mercoledì 25 gennaio la personale di Mario NanniDal disegno all’oggetto”, allestita presso la Sala Colonne di Emil Banca. Artista eclettico, presente da oltre settant’anni nel campo della ricerca visuale, Nanni è un appassionato e sincero sperimentatore di linguaggi diversi e di tecniche molteplici.

La mostra, curata da Sandro Malossini e Tomaso Mario Bolis, vuole essere l’occasione per un’ulteriore e approfondita indagine sul ricco e composito percorso espressivo di Nanni, che sarà presente all’evento di apertura. Claudia Collina e Lorenza Miretti condurranno i visitatori alla scoperta della vicenda artistica di Mario Nanni.

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L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Felsina Factory,  è centrata sull’opera su carta di Nanni, dai disegni preparatori degli ambienti a quelli progettuali delle sculture.
Accanto alle chine dedicate alla performance Automisurazione psicologica – Limiti del mare (1969), la mostra documenta un lavoro davvero significativo dal punto di vista storico: una selezione di disegni/progetti, sviluppati nel corso degli anni Sessanta, dedicati alla descrizione di nuove “invenzioni” elaborate dall’artista stesso.
Con grande equilibrio compositivo e con notevole perizia espressiva, le opere presentate, comprese anche alcune sculture, rivelano tutta la creatività dell’artista evidenziandone la capacità di anticipare sviluppi artistici che avrebbero poi caratterizzato periodi successivi.

Oltre alla realizzazione della mostra allestita presso i propri spazi espositivi, Emil Banca ha sostenuto la pubblicazione del catalogo “Risultato provvisorio di un processo” ed altri progetti 1962-1968 volume dedicato a Mario Nanni presentato in occasione dell’omonima mostra ospitata nel Castello Malatestiano di Longiano

Mario NanniDal disegno all’oggetto” si può visitare gratuitamente sino al 20 Febbraio 2017  (lun/ven 8.20/13.15 -14:45/16.45).

 

Una natività dal carcere per augurare buone feste

IMG_6407Quest’anno abbiamo voluto affidare il nostro messaggio augurale per le feste natalizie ad  alcune opere frutto di un progetto che ha visto protagonisti i detenuti della Casa Circondariale di Ferrara.

Nella struttura il pittore Raimondo Imbrò, socio della Banca, realizza come volontario dei laboratori artistici, utilizzando spesso il retro delle nostre vecchie locandine; lo abbiamo coinvolto proponendo di far affrontare ai detenuti il tema della natività: nel poco tempo a disposizione, a partire da alcune litografie appena accennate, sono state realizzate tantissime opere reinterpretate e arricchite del contributo pittorico di ognuno di loro.

È nato così un augurio che parla di errori e di possibilità di riscatto, di apertura verso gli esclusi, di vicinanza nei confronti dei più deboli; un messaggio che speriamo faccia arrivare lo spirito di solidarietà con cui vorremmo che nelle nostre comunità fosse vissuto il nuovo anno.

In questa pagina presentiamo una selezione delle opere realizzate e, di seguito, riportiamo le parole che il nostro socio ha voluto condividere per raccontare questa esperienza e la speranza che, in generale, accompagna la sua attività all’interno della struttura carceraria della città estense.

 

Guarda la gallery


I detenuti del Casa Circondariale di Ferrara che partecipano ai corsi di disegno, storia dell’arte e pittura,  che conduco all’interno della struttura, si sono prodigati nell’esecuzione di un tema impegnativo e spirituale come è la natività  di Nostro Signore.

Per raggiungere un obiettivo così coinvolgente, affrontato dai più grandi artisti di tutti i tempi, il nostro ho eseguito le matrici di 5 immagini rappresentanti il soggetto, ricavandone delle litografie appena accennate alle quali i detenuti hanno aggiunto il proprio contributo pittorico.

Sono nate così delle vere e proprie opere d’arte, ognuna delle quali racconta una storia personale fatta di errori, deviazioni e reati che hanno condannato alla detenzione persone da allontanare ed escludere dalla società “per bene”.

La vera pittura da sempre è stata considerata linguaggio universale, usato per raccontare storie, vicende e parabole senza bisogno di interpreti o storici.
Le immagini sono pagine di storia illustrata, il colore è il sentimento, l’amore o il dolore che le accompagna.

Difficilmente una persona privata della libertà, della propria dignità che ha la consapevolezza di aver coinvolto con la sua condanna tutte le persone a lui care può trovare le parole per esprimere i suoi sentimenti, le angosce e i rimorsi che lo accompagnano nelle lunghe notti insonni.
Come sempre accade, impastando e stendendo i colori, ci si riappropria di una spontaneità di raccontarsi, di esternare i sogni, gli incubi che attanagliano la propria coscienza.

Di fronte e questi dipinti ognuno di noi è sottoposto al proprio esame di coscienza, che facilmente lo allontanerà dalla presunzione di giudizio e condanna che quotidianamente lo eleva al di sopra delle parti.
È sempre bello vedere la trasformazione del “brutto anatroccolo” in un cigno, l’apprezzamento e l’interessamento di ognuno di noi è un contributo fondamentale all’ottenimento di tale miracolo.

(Raimondo Imbrò)

 

La Pimpa scende in piazza per aiutare le comunità rurali del Mozambico

Il cuore di Bologna ospita ancora un grande evento di arte e solidarietà promosso da Cefa Onlus per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui milioni di persone poverissime che, ancora oggi, in tutto il mondo, non hanno accesso al cibo: il 15 ottobre Piazza Maggiore si riempie di piatti In the name of Africa, con l’obiettivo concreto di aiutare le comunità rurali del Mozambico ad affrancarsi dalla fame e di lanciare due messaggi per sconfiggere questo problema ancora drammaticamente attuale:

  • ridurre gli sprechi alimentari
  • sostenere lo sviluppo agricolo nei paesi del Sud del Mondo

Sabato, anche Emil Banca sarà in piazza accanto ai volontari del Cefa e a chi vorrà unirsi per far sentire la propria solidarietà: ricopriremo il crescentone di piatti bianchi vuoti e daremo vita a un evento di pixel art facendo apparire diverse immagini che raccontano il significato e l’obiettivo della giornata.

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Dopo i cinque anni trascorsi al fianco del Cefa per Tu dove sei?, la nostra Bcc conferma il proprio sostegno all’iniziativa lanciata dall’Ong bolognese in occasione in della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2016; insieme all’Associazione per la promozione di Ethical Banking abbiamo realizzato una nuova edizione del piatto del buon ricordo per raccogliere fondi da impiegare in progetti di sviluppo centrati sulla formazione agricola e la nascita di cooperative comunitarie di produzione.

Protagonista del piatto di quest’anno è la Pimpa, personaggio nato quarant’anni fa dalla mano di Altan, che ha generosamente donato un disegno originale creato ad hoc per In the name of Africa.
Al simpatico cagnolino dalle inconfondibili macchie rosse, amato da grandi e piccini, è affidato il compito di lanciare l‘invito a riempire i piatti delle comunità rurali del Mozambico affinché grazie alla formazione agricola possano vincere al fame.

Piatto del buon ricordo In the name of Africa 2016

 

Per avere il piatto è richiesto un contributo minimo di 25,00€; il ricavato della vendita sosterrà il AfricHandProject a favore della comunità contadina di Beira cui saranno dati gli strumenti per produrre il cibo, necessario a sfamare le proprie famiglie, in autonomia e per creare a una filiera produttiva sostenibile, che garantisca un reddito alle popolazioni locali.

Sul sito di In the name of Africa è già possibile donare per sostenere il progetto; il piatto, invece, si può acquistare in piazza il 15 ottobre e, dopo l’evento, rivolgendosi alle filiali di Emil Banca o al Cefa.

 

Focus famiglia. La differenza dello stile educativo materno e paterno

L’esperienza e la professionalità del dott. Osvaldo Poli ancora protagonisti a Bologna in un incontro dedicato ad approfondire i tanti aspetti del delicato tema dell’educazione dei figli organizzato dal Comitato Soci Emil Banca di San Donato.

Appare urgente ritrovare le ragioni per apprezzare la sensibilità maschile nell’educazione dei figli , riscoprendo l’utilità e la bellezza del modo paterno di porsi in relazione con essi.  Mentre il codice materno , che ispira profondamente il sentire femminile tende a proteggere il figlio dal dolore , dai fallimenti e dalle fatiche della vita, il codice paterno tende a incoraggiarlo ad accettarle e superarle, a non nascondersi, a non evitarle, a non averne paura.
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L’amore del padre  chiede al figlio di rinunciare coraggiosamente agli aspetti più immaturi  della sua personalità , ‘sacrificando’  l’indolenza , le piccole furbizie e gli espedienti  , il preferire sempre la via  più comoda , alla tendenza a fare solo ciò che è piacevole , facile , ad avere una scusa sempre pronta.
Lo incoraggia chiedendogli  qualcosa di spiacevole ma che lo rende migliore ,  che lo fa diventare ‘grande’ psicologicamente e moralmente, rinunciando alla pretesa di  far diventare vero solo ciò che gli piace  e giusto ciò che gli conviene.
Il modo di amare maschile è difficile da capire e da apprezzare proprio perché non è disgiunto dal dolore. Il segno del padre è la ferita.

Partendo da questa riflessione il noto psicologo e psicoterapeuta, esperto di problematiche educative, Osvaldo Poli affronterà il tema “La differenza dello stile educativo materno e paterno” per evidenziarne gli aspetti peculiari e valorizzare, per ciascuna modalità, gli elementi che concorrono a creare bambini più sereni e pronti ad affrontare la crescita.

L’incontro è in programma il 12 ottobre alle 20.45 al Cinema Perla (via S. Donato 38, Bologna)
Per partecipare è richiesta la prenotazione. Nel corso della serata saranno raccolti contributi di solidarietà interamente devoluti a favore della Fondazione Ant Italia.

Eventbrite - La differenza dello stile educativo materno e paterno

Un’antica strada romana a Bentivoglio

Sarà una via consolare o più semplicemente una delle tante strade realizzate durante i 12 secoli di storia dell’Impero Romano? Quando è stata costruita? A che serviva?

 

Parliamo del tratto di un’antica strada romana rinvenuta recentemente nei pressi dell’Interporto di Bologna che sarà al centro di un incontro organizzato dal Comitato Soci Emil Banca di Argelato

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Sabato 3 settembre alle 18

a Villa Smeraldi, sede il museo della civiltà contadina di Bentivoglio

(via Sammarina 35 – San Marino di Bentivoglio) 

All’incontro – Un’antica strada romana – Nuovi dati dagli scavi archeologico di Bentivoglio – parteciperanno Anna Maria Masetti, Assessore alla Cultura del Comune di San Pietro in Casale, Tiziano Trocchi, Archeologo Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e Moreno Fiorini, Ispettore onorario Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

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Durante la serata, moderata da Mirco Fantoni del Comitato Soci Emil Banca, si discuterà del recente ritrovamento di un tratto particolarmente ben conservato della strada presso l’Interporto di Bologna. Oltre a un buon tratto di massicciata stradale – con varie fasi di costruzione e ripristino – lo scavo ha portato in luce, lungo il lato occidentale della strada, un sepolcreto con varie fasi d’uso testimoniate da contesti sepolcrali con ceramiche a vernice nera, a loro volta asportati in parte da sepolture successive certamente da riferire alla piena età imperiale.

Ad oggi però non ci sono ancora rispose inequivocabili ai quesiti posti in partenza e solo uno studio di dettaglio potrà chiarire meglio cronologie e fasi di frequentazione del sito.

L’iniziativa, che è promossa anche dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, è ad ingresso libero

Al termine della conferenza il Comitato Soci Emil Banca offrirà l’aperitivo a tutti i presenti.

 

Festa con la comunità per i 110 anni della Cassa Rurale di Argelato

Il 7 Luglio ad Argelato festeggiamo i 110 anni di storia dell’omonima “Cassa Rurale di depositi e prestiti“, una delle 13 banche cooperative che hanno dato origine a Emil Banca, nata 1906 con un capitale sociale di diciassette lire da altrettanti soci fondatori.

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Sono passati tanti anni, il territorio di competenza della Banca si è modificato, il capitale è altrettanto cambiato. Immutato è, invece, lo spirito che anima la relazione della Banca con le persone e il territorio.
Spirito che si ritrova anche nella modalità di celebrare questo anniversario, facendone un’occasione per condividere con soci, clienti e comunità locale momenti di riflessione e incontro ricordando la strada percorsa insieme e i valori, estremamente attuali, che continuano a guidare l’operato della Banca.

Questo il programma del pomeriggio e della serata di festa:
17.30 Santa Messa in memoria dei Soci defunti (Chiesa di S. Michele)
18.30 Incontro con i neo Soci (Biblioteca E. Spaltro – Sede Emil Banca)
20.00 Riconoscimenti “Soci pionieri” e “Premi allo studio” (piazzale antistante la filiale)
20.30 Buffet e spettacolo “Sabbia sulle note” (parco adiacente la Chiesa di S. Michele)

La partecipazione alla cena e allo spettacolo conclusivo è aperta a tutti previa prenotazione in filiale e versamento di un contributo di 7 euro, interamente devoluto  al Centro di ricerca Cesare Maltoni di Bentivoglio (Istituto Ramazzini).

In chiusura, riportiamo una sintesi – curata da Michelangelo Abatantuono per i numero di luglio della nostra rivista Notizie Emil Banca –  con i fatti e i personaggi salienti della storia della Cassa Rurale di depositi e prestiti di Argelato. Chi desidera approfondire, può richiedere copia gratuita del volume realizzato in occasione del centenerio della CR di Argelato (eblog@emilbanca.it – n° verde 800 217 295) .

 

1906-2016  Argelato. Centodieci anni di credito cooperativo

Argelato 01Nella seconda metà dell’Ottocento gran parte della popolazione delle campagne bolognesi era occupata nel comparto agricolo, ma in posizioni subalterne. Braccianti e mezzadri, minacciati dalla disoccupazione e dal potere dei grandi proprietari agricoli, cominciarono ad organizzarsi: nacquero così leghe bracciantili, società di mutuo soccorso, cooperative e, sulla scia delle aperture del pontefice Leone X, le Casse Rurali, che per prime consentirono l’accesso al credito a quanti fino ad allora ne erano stati categoricamente esclusi.

È questo il substrato sociale ed economico su cui si innesta la fondazione, il 22 aprile 1906, della Cassa Rurale di Depositi e Prestiti di Argelato. I diciassette soci fondatori, radunati dal giovane  parroco don Raffaele Venturi, erano braccianti, artigiani, agricoltori. Erano gli anni dell’affermazione socialista in molti comuni italiani e Argelato, proprio in quell’anno, non fece eccezione
Coesistevano dunque nella Cassa Rurale più anime: una religiosa che fu inizialmente fattore decisivo per la sua costituzione; una “affaristica”, rappresentata da braccianti e piccoli proprietari, che vedeva di buon occhio un’attività che si potesse opporre alla presenza socialista; infine un’anima popolare (coloni e artigiani) che considerava di particolare importanza la lotta all’usura nelle campagne e il finanziamento ai ceti altrimenti esclusi dal credito.

Il benemerito parroco don Venturi venne a mancare nel 1925, lasciando tutte le proprie sostanze all’asilo parrocchiale. Fu chiamato a sostituirlo don Ercole Roda, che divenne l’anima trainante della Cassa Rurale dal primo dopoguerra ai primi anni Settanta, riuscendo a destreggiarsi abilmente anche nel periodo del fascismo e nel tragico momento dell’assassinio di Guerino Ariatti, presidente della Cassa dal 1916 al 1944.
Seppur con alterne vicende, che risentivano degli avvenimenti nazionali, la Cassa Rurale andò rafforzandosi: i prestiti passarono dalle 800 lire del 1906 alle 281.400 del 1947; analoga fu la crescita dei depositi, che passarono dalle 2.287 lire del 1906 alle 463.239 del 1936.libro soci 1906_pic

Nel dopoguerra si andò verso lo sviluppo dell’attività bancaria modernamente intesa: con il nuovo impiegato Giuseppe Lelli, assunto nel 1960 e poi direttore generale fino al 2000, la Cassa si trasferì in un nuovo locale, assicurando l’apertura la mattina ad Argelato e il pomeriggio a Funo, che proprio in quegli anni iniziava a svilupparsi.
La concorrenza delle altre banche, anche di maggiori dimensioni, era sentita, ma il rapporto di confidenza, fiducia e attenzione alle esigenze del cliente ha consentito alla Cassa Rurale di Argelato di superare i momenti di difficoltà, quando le persone si allontanavano dal mondo del credito per timori e sospetti.


Il 29 ottobre 1962 venne ufficialmente aperta la filiale di Funo, nel 1973 ci fu la fusione con la Cassa Rurale Artigiana di San Marino di Bentivoglio e nei decenni seguenti vennero aperte nuove filiali a Castel Maggiore e San Pietro in Casale, creando i presupposti per i successivi accorpamenti che avrebbero portato, sotto la presidenza di Ruggero Marani, ad Emil Banca: BCC di Borgo Panigale (21 maggio 1995) e BCC di Sala Bolognese (1996).

Marco Poli racconta Bologna e le sue storie per restaurare San Petronio

Nell’anno in cui la città celebra i nove secoli della nascita del Comune, il professo Marco Poli torna sulla cattedra di Bologna e le sue storie.

Sono quattro gli appuntamenti di questo nuovo ciclo di lezioni/conferenze (altri tre appuntamenti si terranno a maggio) inventato diversi anni fa dai Comitati Soci Emil Banca di Bologna e che in questi anni si è svolto sia all’interno dei locali della Banca che in varie sale della città.

Per questo 2016, vista l’eccezionalità della ricorrenza, Bologna e le sue storie si terrà in una location altrettanto prestigiosa: la sala della musica della Basilica di San Petronio. In questo modo, oltre contribuire alla diffusione della cultura locale, Emil Banca contribuisce anche a #iosostengosanpetronio, la campagna di fundraising organizzata dall’associazione Succede solo a Bologna per i restauri della basilica più amata dai bolognesi e tra i simboli più importanti della città.

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Il vicedirettore di Emil Banca Matteo Passini consegna la donazione per #iosostengosanpetronio

Le lezioni di uno dei massimi conoscitori dei fatti e della storia della città si tengono nel mese di aprile, di venerdì sera alle 21, con ingresso libero e gratuito. La sala tiene un centinaio di posti a sedere, per non correre il rischio di non poter entrare alla lezione si consiglia di prenotare il proprio posto a marketing@emilbanca.it (tel. 051-6317823)

Il primo appuntamento si è tenuto venerdì 8 aprile con il dottor Marco Poli che si è occupato dell’ultimo viaggio della Funivia per San Luca. Inaugurata nel 1931,la funivia cessò l’attività nel 1944. Tornata in funzione dal 1950, concluse definitivamente la propria attività nel 1976. Durante le due orette di lezione si ripercorreranno, anche con l’utilizzo di immagini d’epoca, le fortune e le difficoltà di questo impianto molto amato dai bolognesi.

Il secondo appuntamento è in programma per venerdì 15, e verterà su La scuola bolognese di medicina. Sette secoli fa il testo sull’anatomia di Mondino de’ Liuzzi divenne, per lungo tempo, il punto di riferimento di ogni studente e di ogni medico. Poli parlerà anche degli altri docenti della scuola medica di Bologna che coi loro studi sono entrati nella storia della medicina.

La terza lezione programma sarà quella centrale. Bologna 1116. Nasce il Comune di Bologna è il titolo dell’appuntamento in calendario per venerdì 22. Il 15 maggio 1116 è la data convenzionale che fissa la nascita del libero Comune dopo il perdono di Enrico V e i privilegi concessi dall’Imperatore. Poli racconterà del percorso di potenza, progresso e ricchezza seguito dalla città nei decenni successivi.o2ECrIZl

L’ultima lezione in programma è quella di venerdì 29 quando la lezione di Poli verterà sulla basilica di San Petronio. Costruita a partire dal 1390 per volontà del Comune, nasconde al suo interno numerosi capolavori artistici, alcuni ancora poco noti. Oggi la sua facciata incompleta è una delle immagini che più caratterizzano la città e anche in passato i bolognesi hanno dimostrato di apprezzarne la tipicità tanto da opporsi a più riprese contro il suo completamento. Tra i più accessi oppositori del completamento non si può non ricordare Giosuè Carducci. La serata sarà seguito ance da una visita guidata all’interno della basilica.

Dopo questo primi ciclo di incontri ne partirà un secondo, in una location diversa (la Sala Colonne della sede Emil Banca di via Mazzini 152) e in un giorno e un orario diverso (il martedì alle 17), che vedrà sempre Poli in cattedra per ripercorrere le ragioni storiche per cui Bologna si distingua ancora oggi come realtà solidale grazie a una rete attivissima di organizzazioni non profit. In particolare verrà approfondita la storia di due istituzioni cittadine molto care ai Bolognesi: L’Antoniano e il Centro Sportivo Italiano.
Questo il degli incontri in programma nella seconda parte del ciclo che si svolgeranno al martedì alle 17.00:

  • 10 maggio – Storia della solidarietà a Bologna
  • 17 maggio – Storia dell’Antoniano di Bologna
  • 24 maggio  –  I 70 anni del Centro Sportivo Italiano

Ingresso gratuito.  Prenotazioni:

  • on line 
  • marketing@emilbanca.it
  •  0516317823

 

Programma completo degli appuntamenti con Bologna e le sue storie 

Venerdì 15 aprile, ore 21 – Basilica di San Petronio
La scuola bolognese di medicina
Venerdì 22 aprile, ore 21 – Basilica di San Petronio
Bologna 1116. Nasce il Comune di Bologna
Venerdì 29 aprile, ore 21 – Basilica di San Petronio
San Petronio, la basilica dei bolognesi
Martedì 10 maggio, ore 17 – Sala Colonne Emil Banca
Storia della solidarietà a Bologna
Martedì 17 maggio, ore 17 – Sala Colonne Emil Banca
Storia dell’Antoniano di Bologna
Martedì 24 maggio, ore 17 – Sala Colonne Emil Banca
I 70 anni del Centro Sportivo Italiano

 

Set Up ArtFair: scopri, vota e vinci l’arte con Emil Banca

Quella che si terrà il prossimo fine settimana a Bologna sarà la quarta edizione di Set Up Contemporary ArtFair, la fiera d’arte, giovane ed indipendente, che si tiene come da tradizione negli spazi dell’autostazione in contemporanea con la più istituzionale Arte Fiera.

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La vincitrice del concorso Emil Banca Setup 2015 (a destra) riceve il premio direttamente dalle mani dell’artista che l’ha creato.

Emil Banca, che ha confermato il proprio sostegno all’evento condividendo gli obiettivi degli organizzatori,  come per la passata edizione organizza un concorso coinvolgendo una giuria popolare che decreterà l’artista vincitore del “Premio Emil Banca Set Up 2016“.
Ne faranno parte tutti i visitatori della fiera che, il 29 e 30 gennaio (fino alla chiusura), potranno esprimere il proprio giudizio sulle opere segnalate per il Premio.
Le cartoline compilate e riposte nelle urne dislocate all’interno degli spazi espositivi permetteranno a un votante di aggiudicarsi l’opera dell’artista vincitore del premio, che verrà acquisita e consegnata dalla nostra Bcc. L’estrazione è in programma domenica 31 gennaio.

In più quest’anno Emil Banca, per promuovere la fruizione e la condivisione dell’evento,  regalerà sui social anche dei biglietti d’ingresso (dal valore di 5 euro) e cataloghi della fiera.
Per ricevere un biglietto gratuito (assegnati in ordine di arrivo delle richieste fino ad esaurimento) basterà richiederlo sulla pagina Facebook della Banca commentando i post che parlano della fiera entro le 16.00 di giovedì 28 gennaio .
I cataloghi invece saranno regalati su Instagram ai primi che condivideranno una foto di una delle opere esposte  utilizzando l’hashtag #Emilbancasetup16 e taggando @emilbanca con un messaggio che inviti i propri follower a scoprire l’arte (assegnati in ordine di pubblicazione, rispettando i criteri indicati, fino ad esaurimento).

L'opera più votata nel 2015

L’opera più votata nel 2015

Tante le novità di questa edizione,  aperta dal 29 al 31 gennaio, che si annuncia ancora più grande ed interessante rispetto a quelle del pur splendente passato.
Le gallerie presenti sono passate dalle 23 del 2013 a 44, di cui otto arrivano da oltre confine, Londra e New York comprese; in calendario ci sono 14 progetti speciali e un ricco programma culturale, con 19 conferenze e ben 45 relatori, che spazierà dal cibo al cinema.

Oltre che nei numeri, Set Up Fair cresce negli spazi e quest’anno andrà ad occupare anche il grande atrio dell’Autostazione, già contaminato dagli artisti e dai colori della fiera. Qui, passeggeri e amanti dell’arte si confonderanno attorno all’Area Talk dove si terranno premiazioni, conferenze e spettacoli (tutti gratuiti).

Un’appuntamento culturale che punta quindi a divenire, da un lato,  trampolino di lancio per i giovani artisti e, dall’altro, luogo capace di avvicinare un pubblico sempre più ampio e variegato all’arte.

 

 

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Per informazioni più dettagliate e sul programma degli eventi: http://www.setupcontemporaryart.com/2016/