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Dal disegno all’oggetto: la personale di Mario Nanni negli spazi d’arte di Emil Banca

Inaugura alle 18.00 di mercoledì 25 gennaio la personale di Mario NanniDal disegno all’oggetto”, allestita presso la Sala Colonne di Emil Banca. Artista eclettico, presente da oltre settant’anni nel campo della ricerca visuale, Nanni è un appassionato e sincero sperimentatore di linguaggi diversi e di tecniche molteplici.

La mostra, curata da Sandro Malossini e Tomaso Mario Bolis, vuole essere l’occasione per un’ulteriore e approfondita indagine sul ricco e composito percorso espressivo di Nanni, che sarà presente all’evento di apertura. Claudia Collina e Lorenza Miretti condurranno i visitatori alla scoperta della vicenda artistica di Mario Nanni.

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L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Felsina Factory,  è centrata sull’opera su carta di Nanni, dai disegni preparatori degli ambienti a quelli progettuali delle sculture.
Accanto alle chine dedicate alla performance Automisurazione psicologica – Limiti del mare (1969), la mostra documenta un lavoro davvero significativo dal punto di vista storico: una selezione di disegni/progetti, sviluppati nel corso degli anni Sessanta, dedicati alla descrizione di nuove “invenzioni” elaborate dall’artista stesso.
Con grande equilibrio compositivo e con notevole perizia espressiva, le opere presentate, comprese anche alcune sculture, rivelano tutta la creatività dell’artista evidenziandone la capacità di anticipare sviluppi artistici che avrebbero poi caratterizzato periodi successivi.

Oltre alla realizzazione della mostra allestita presso i propri spazi espositivi, Emil Banca ha sostenuto la pubblicazione del catalogo “Risultato provvisorio di un processo” ed altri progetti 1962-1968 volume dedicato a Mario Nanni presentato in occasione dell’omonima mostra ospitata nel Castello Malatestiano di Longiano

Mario NanniDal disegno all’oggetto” si può visitare gratuitamente sino al 20 Febbraio 2017  (lun/ven 8.20/13.15 -14:45/16.45).

 

Una natività dal carcere per augurare buone feste

IMG_6407Quest’anno abbiamo voluto affidare il nostro messaggio augurale per le feste natalizie ad  alcune opere frutto di un progetto che ha visto protagonisti i detenuti della Casa Circondariale di Ferrara.

Nella struttura il pittore Raimondo Imbrò, socio della Banca, realizza come volontario dei laboratori artistici, utilizzando spesso il retro delle nostre vecchie locandine; lo abbiamo coinvolto proponendo di far affrontare ai detenuti il tema della natività: nel poco tempo a disposizione, a partire da alcune litografie appena accennate, sono state realizzate tantissime opere reinterpretate e arricchite del contributo pittorico di ognuno di loro.

È nato così un augurio che parla di errori e di possibilità di riscatto, di apertura verso gli esclusi, di vicinanza nei confronti dei più deboli; un messaggio che speriamo faccia arrivare lo spirito di solidarietà con cui vorremmo che nelle nostre comunità fosse vissuto il nuovo anno.

In questa pagina presentiamo una selezione delle opere realizzate e, di seguito, riportiamo le parole che il nostro socio ha voluto condividere per raccontare questa esperienza e la speranza che, in generale, accompagna la sua attività all’interno della struttura carceraria della città estense.

 

Guarda la gallery


I detenuti del Casa Circondariale di Ferrara che partecipano ai corsi di disegno, storia dell’arte e pittura,  che conduco all’interno della struttura, si sono prodigati nell’esecuzione di un tema impegnativo e spirituale come è la natività  di Nostro Signore.

Per raggiungere un obiettivo così coinvolgente, affrontato dai più grandi artisti di tutti i tempi, il nostro ho eseguito le matrici di 5 immagini rappresentanti il soggetto, ricavandone delle litografie appena accennate alle quali i detenuti hanno aggiunto il proprio contributo pittorico.

Sono nate così delle vere e proprie opere d’arte, ognuna delle quali racconta una storia personale fatta di errori, deviazioni e reati che hanno condannato alla detenzione persone da allontanare ed escludere dalla società “per bene”.

La vera pittura da sempre è stata considerata linguaggio universale, usato per raccontare storie, vicende e parabole senza bisogno di interpreti o storici.
Le immagini sono pagine di storia illustrata, il colore è il sentimento, l’amore o il dolore che le accompagna.

Difficilmente una persona privata della libertà, della propria dignità che ha la consapevolezza di aver coinvolto con la sua condanna tutte le persone a lui care può trovare le parole per esprimere i suoi sentimenti, le angosce e i rimorsi che lo accompagnano nelle lunghe notti insonni.
Come sempre accade, impastando e stendendo i colori, ci si riappropria di una spontaneità di raccontarsi, di esternare i sogni, gli incubi che attanagliano la propria coscienza.

Di fronte e questi dipinti ognuno di noi è sottoposto al proprio esame di coscienza, che facilmente lo allontanerà dalla presunzione di giudizio e condanna che quotidianamente lo eleva al di sopra delle parti.
È sempre bello vedere la trasformazione del “brutto anatroccolo” in un cigno, l’apprezzamento e l’interessamento di ognuno di noi è un contributo fondamentale all’ottenimento di tale miracolo.

(Raimondo Imbrò)

 

Set Up ArtFair: scopri, vota e vinci l’arte con Emil Banca

Quella che si terrà il prossimo fine settimana a Bologna sarà la quarta edizione di Set Up Contemporary ArtFair, la fiera d’arte, giovane ed indipendente, che si tiene come da tradizione negli spazi dell’autostazione in contemporanea con la più istituzionale Arte Fiera.

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La vincitrice del concorso Emil Banca Setup 2015 (a destra) riceve il premio direttamente dalle mani dell’artista che l’ha creato.

Emil Banca, che ha confermato il proprio sostegno all’evento condividendo gli obiettivi degli organizzatori,  come per la passata edizione organizza un concorso coinvolgendo una giuria popolare che decreterà l’artista vincitore del “Premio Emil Banca Set Up 2016“.
Ne faranno parte tutti i visitatori della fiera che, il 29 e 30 gennaio (fino alla chiusura), potranno esprimere il proprio giudizio sulle opere segnalate per il Premio.
Le cartoline compilate e riposte nelle urne dislocate all’interno degli spazi espositivi permetteranno a un votante di aggiudicarsi l’opera dell’artista vincitore del premio, che verrà acquisita e consegnata dalla nostra Bcc. L’estrazione è in programma domenica 31 gennaio.

In più quest’anno Emil Banca, per promuovere la fruizione e la condivisione dell’evento,  regalerà sui social anche dei biglietti d’ingresso (dal valore di 5 euro) e cataloghi della fiera.
Per ricevere un biglietto gratuito (assegnati in ordine di arrivo delle richieste fino ad esaurimento) basterà richiederlo sulla pagina Facebook della Banca commentando i post che parlano della fiera entro le 16.00 di giovedì 28 gennaio .
I cataloghi invece saranno regalati su Instagram ai primi che condivideranno una foto di una delle opere esposte  utilizzando l’hashtag #Emilbancasetup16 e taggando @emilbanca con un messaggio che inviti i propri follower a scoprire l’arte (assegnati in ordine di pubblicazione, rispettando i criteri indicati, fino ad esaurimento).

L'opera più votata nel 2015

L’opera più votata nel 2015

Tante le novità di questa edizione,  aperta dal 29 al 31 gennaio, che si annuncia ancora più grande ed interessante rispetto a quelle del pur splendente passato.
Le gallerie presenti sono passate dalle 23 del 2013 a 44, di cui otto arrivano da oltre confine, Londra e New York comprese; in calendario ci sono 14 progetti speciali e un ricco programma culturale, con 19 conferenze e ben 45 relatori, che spazierà dal cibo al cinema.

Oltre che nei numeri, Set Up Fair cresce negli spazi e quest’anno andrà ad occupare anche il grande atrio dell’Autostazione, già contaminato dagli artisti e dai colori della fiera. Qui, passeggeri e amanti dell’arte si confonderanno attorno all’Area Talk dove si terranno premiazioni, conferenze e spettacoli (tutti gratuiti).

Un’appuntamento culturale che punta quindi a divenire, da un lato,  trampolino di lancio per i giovani artisti e, dall’altro, luogo capace di avvicinare un pubblico sempre più ampio e variegato all’arte.

 

 

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Per informazioni più dettagliate e sul programma degli eventi: http://www.setupcontemporaryart.com/2016/

Gli spazi d’arte si aprono ai giovani talenti di Setup Art Fair

Tommaso Santucci, vincitore del “Premio Emil Banca Setup” assegnato dalla giuria popolare a Setup Art Fair 2015, è l’artista protagonista della mostra personale “ Non credo di essere solo ma a volte mi capita di sentirmici” che si inaugura il 15 ottobre a Bologna, negli spazi d’arte di Emil Banca.

L’opera del giovane artista toscano, da cui è tratto il titolo della mostra, è stata la più votata dal pubblico della kermesse fieristica dedicata alla nuova generazione di talenti aggiudicandosi il riconoscimento lanciato da Emil Banca con l’obiettivo di sostenere l’arte e valorizzare i giovani protagonisti della scena artistica contemporanea.
Un’iniziativa che si affianca ad un impegno più generale della banca nella valorizzazione del patrimonio artistico presente sul territorio e nella promozione di una fruizione più diffusa dell’arte.

La vittoria del premio porta Tommaso Santucci nuovamente a Bologna per presentare un repertorio più ampio delle sue creazioni in cui esprime e riprone alla sua maniera il proprio vissuto “una sorta di personale diario emozionale, scritto e disegnato, in composizioni con multimateriale e tele autocostruite“.
In mostra saranno presentati una decina di “Assemblaggi”, composizioni caratteristiche del lavoro artistico di Tommaso Santucci: object trouvé, piccole tele, cubi, schizzi a biro, segni, simboli e piccole icone composte su supporto ligneo.

In occasione dell’inaugurazione, in programma il 15 Ottobre alle 18.00, la Galleria “Francesca Sensi Arte” (che ha presentato l’artista) e la Direzione di SetUp Art Fair daranno vita ad un incontro di collezionisti, critici e giornalisti  nello “Spazio d’Arte” in cui da anni Emil Banca ospita artisti storici bolognesi e mostre di grande rilievo.

La mostra, ad ingresso gratuito rimarra aperta fino al 29 Ottobre e si potrà visitare negli orari di apertura al pubblico della sede ((lunven. 8.20/13 – 14,30/17)

La Natività di Mattei per il Natale di Emil Banca

Tra i tanti e bellissimi presepi che in questi giorni di festa sono visibili in città ce n’è uno davvero unico. È la Sacra Natività che Luigi Enzo Mattei ha realizzato in esclusiva per Emil Banca e che fino al 15 gennaio 2015 resterà in mostra all’interno dell’antologica che la banca di credito cooperativo ha dedicato al quotato artista bolognesepresente in più di ottanta musei e gallerie nel mondo, dal Quirinale al Museo della Sacra Sindone di Torino.

 

La Sacra Natività 2014 segue quella che Mattei ha realizzato a grandezza naturale negli anni Novanta per la Basilica di San Petronio (del quale è il 77° scultore dalla fondazione) e la più recente collocata da novembre 2013 nell’atrio della Cappella di Palazzo Caprara-Montpensier, sede della Prefettura di Bologna.

Questa nuova opera – spiega lo stesso Mattei che presenta soluzioni innovative pur tributarie della tradizione presepiale della città, si colloca nel solco della grande tradizione fittile che Bologna vanta, avendo in Nicolò dall’Arca e nel Lombardi i massimi esponenti; riproponendo poi la determinante corporeità delle figure proprie dell’idea rinascimentale che ha in Jacopo della Quercia il campione assoluto – ribadisco i valori presenti nelle altre mie opere, dall’Uomo della Sindone alla Porta Santa di S.M. Maggiore in Roma, da Ianua Mundi alla Porta Fidei della Cattedrale, ora esposta nella Sala Marconi della Banca. La composizione accosta la Madonna del Latte (già presente nell’iconografia devozionale felsinea) all’inedito e veridico Giuseppe della Culla, inquadrati tra i pastori della meraviglia, gli animali dell’attenzione, gli angeli dello stupore. Il baricentro dell’opera è in sporgenza dal proscenio, tanto da accostare idealmente, avvicinandolo, il riguardante alla piccola Creatura del grande Mistero”.

Assieme alla nuova opera, nella Sala Marconi della sede Emil Banca di via Trattati Comunitari 19, a Bologna, si potranno ammirare innanzitutto le sue celebri porte, come la Porta Fidei, ospitata normalmente collocata nella Cattedrale Metropolitana di San Pietro a Bologna,i busti dei Nobel Guglielmo Marconi ed Ernesto Moneta, le figure alate e il monumento ai caduti di Quinzano.

 

Spazi d’arte: in mostra le foto d’autore di Antonio Masotti e le opere degli artisti ritratti

È Antonio Masotti, fotografo bolognese che ha lungamente operato nel mondo del teatro e delle gallerie d’arte, il protagonista dell’edizione invernale di “Spazi d’Arte“, la rassegna promossa dalla Banca che porta le opere di importanti collezioni e di quotati artisti presenti in Emilia all’interno di spazi non consueti, con l’obiettivo di avvicinare un numero sempre maggiore di persone all’arte e valorizzare il patrimonio artistico del nostro territorio.

Il 4 dicembre alle 18 è in programma l’inaugurazione delle mostra, curata da Franco Basile, che presenta 38 immagini di pittori e scultori ripresi nei loro studi o durante “vernici”, impreziosite dalle opere di alcuni degli artisti più noti immortalati dall’obiettivo di Masotti.

Ritratto d’artista”, fu chiamata l’esposizione che si tenne nel 1985 a Palazzo dei Diamanti di Ferrara; fu una sorta di galleria d’autori che oggi Emil Banca ripropone accompagnando alle foto di Masotti opere di pittori fra cui Morandi, Corsi, Sartelli, Saetti, Pizzirani, Cremonini e altri.

Le fotografie di Antonio Masotti, accanto alle opere di alcuni degli artisti ritratti dal fotografo, rimarranno esposte a Bologna nella Sala Colonne Emil Banca (va Mazzini 152) fino al 31 Gennaio 2015.
La mostra si può visitare gratuitamente negli orari di apertura della Banca (lunedì/venerdì 8.20-13.15 | 14.35-16.45)

Nato nel 1918 e scomparso nel 2003, Masotti ha partecipato a numerose rassegne pubblicando volumi come “Le Bolognesi” con testi di Riccardo Bacchelli e Massimo Dursi, “Sotto i portici”, “Comunicazioni visive” con un testo di Gillo Dorfles e libri legati all’opera di importanti artisti.
Lasciamo la presentazione della figura di Masotti alle parole di Franco Basile, riportando l’articolo “Antonio Masotti e gli scatti d’autore”  scritto dal curatore della mostra per la nostra rivista Notizie EmilBanca.

Non ha mai smesso di scandagliare la realtà tenendo l’occhio dietro l’obiettivo, lo ha fatto fino all’ultimo.
Il mondo era una festa da considerare al presente, senza cioè declinare il verbo secondo cui il tempo doveva prevedere passato e futuro. Era una festa inquadrare le scansioni dettate dal momento, l’attimo di uno sguardo, un semplice bisbiglio: era una festa – per dirla con Nadar – cogliere la somiglianza intima del soggetto che doveva riprendere al di là dell’apparenza e della descrittività. 

Nello scatto, nel semplice clic, c’era già l’idea che Masotti si era fatta del personaggio che doveva ritrarre. I ricordi? Anche questi da declinare al presente, viverli nell’istante in cui la pellicola li aveva fermati per sempre. Le fotografie sono ricordi, come le immagini raccolte in tanti anni.
Pittori, scultori, personaggi ripresi in diverse circostanze, sempre però nel momento in cui la lente della camera poteva frugare tra le pieghe del fatto emozionale. Masotti ha cominciato con il teatro; a lungo si è mosso – discretamente, com’era nella sua indole – tra gli agitati minuti di un debutto o tra le quinte dove gli attori sembravano sul punto di tuffarsi in mezzo alla luce dei riflettori. Un mondo, quello del teatro, che lo stupiva, uomini e donne da riprendere secondo la giusta inquadratura, personaggi che l’obiettivo coglieva in atteggiamenti che alla sua mente avevano il sapore del prestabilito, come se la parte che gli era stata affidata fosse la stessa che dovevano svolgere nella vita di tutti i giorni.
Sensazioni, qualcosa che lo induceva al pensiero e che lo appassionava. Poi, dal palcoscenico alle gallerie, dai personaggi di una pièce agli allestimenti delle mostre.
Quindi l’incontro con gli artisti in un clima sempre vario, contrassegnato dalle intuizioni di questo o di quello studioso: ecco l’informale più o meno postumo, gli iper, il pop, l’optical, le performance, i linguaggi che dovevano rompere con le convenzioni accademiche. C’era anche l’arte di denuncia, talvolta provocatoria e dissacrante però animata, almeno secondo chi si riteneva in linea con le tendenze più avanzate, da una potente e sofisticata forza estetica. Parte di questo mondo è nelle figure dei personaggi ritratti da Masotti
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I tesori nascosti della pianura bolognese nella seconda Domenica dell’Arte

Gli anni ruggenti del motorismo emiliano e mondiale o i quadri del Cinquecento bolognese all’interno di una delle poche quadrerie del territorio ancora non studiata organicamente e che ospita lavori di inestimabile valore storico ed artistico. Poi la natura, con la scampagnata alla ricerca delle cicogne, e la scienza, con una visita ad una delle aree astronomiche più importanti d’Italia per scoprire le Meraviglie del cielo. La seconda edizione della Domenica dell’arte in pianura, in programma il sette settembre, si annuncia lunga, intensa e ricca di soprese.

Dopo il grande successo dell’edizione di dodici mesi fa, Emil Banca ha deciso di riproporre anche per il 2014 la giornata a caccia di tesori nascosti, o sconosciuti ai più, con l’obiettivo di valorizzare i Comuni della Pianura a nord di Bologna e rendere le comunità locali più consapevoli e fiere delle eccellenze e delle ricchezze artistiche e ambientali presenti nei loro territori.

Quattro i comuni coinvolti (Argelato, Bentivoglio, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale) per undici appuntamenti esclusivi e tantissime iniziative collaterali – come aperitivi con prodotti tipici, eventi e spettacoli musicali – organizzate assieme ad Ascom Bologna, Orizzonti di Pianura, e ai tanti esercenti che per l’occasione terranno le serrande alzate o, come nel caso di alcuni ristoranti del territorio, offriranno menù a tema.

E così, costruendosi il proprio itinerario preferito grazie alla comoda mappa realizzata dal Laboratorio delle Idee(che si scarica qui), si potrà scegliere, ad Argelato, tra la visita alla Quadreria Ritiro San Pellegrino guidati dello storico dell’arte Pietro Di Natale, o alla visita al Museo Ferruccio Lamborghini.

 

La visita alla Quadreria del Ritiro San Pellegrino durante la prima Domenica dell'arte in Pianura

A Bentivoglio, le visite guidate interesseranno il Castello, costruito nel periodo d’oro della casata che da il nome al Comune e che oggi ospita i laboratori dell’Istituto Ramazzini, e lo splendido Palazzo Rosso, voluto da Carlo Alberto Pizzardi nel 1887 e oggi sede della Biblioteca Comunale, della Sala del Consiglio e luogo di attività culturali. Al Marchese Pizzardi si deve anche la realizzazione dell’Oasi la Rizza dove, chi vorrà, potrà andare ad ammirare le cicogne e le altre eccellenze naturalistiche guidato dalle Guardie Ecologiche Volontarie e della Cooperativa Sociale Arcobaleno. Gli amanti della storia non potranno perdere invece il tour nel centro del paese a cura degli Ispettori Onorari della Soprintendenza Moreno Fiorini e Maurizio Molinari alla ricerca del passato romano del comune.

A Persiceto, apriranno per l’occasione la Collegiata di San Giovanni Battista, il vicino Museo d’arte sacra e la Chiesa di San Francesco, appena restaurata dopo il terremoto. Per i più piccoli invece, con annessa merenda offerta da Emil Banca, l’appuntamento imperdibile è al Planetario.

 

Una delle "vele" che saranno esposte all'esterno delle strutture che partecipano alla Domenica dell'arte

A San Pietro in Casale, ultimo dei comuni coinvolti, la dott.ssa Cristina Stellato accompagnerà i visitatori lungo il centro cittadino spiegando storia e caratteristiche dei principali palazzi del paese. Un percorso che si potrà fare anche in bici, allungandosi anche alle frazioni Gavaseto e Maccaretolo. Sarà aperta, con ingresso libero, anche Casa Fabbroni, barchessa di una villa ottocentesca donata al Comune dal concittadino Natale Guido Frabboni e recuperata dall’architetto Pier Luigi Cervellati.

Fortunati i soci Emil Banca: per loro è stato predisposto un pullman che li porterà in giro per la bassa per godere dei tanti appuntamenti in calendario.

Per il programma completo, con gli orari e con la possibilità di prenotarsi per le visite a numero chiuso, si può consultare il sito Emil Banca dove è stata costruita un’apposta sezione dedicata alla seconda Domenica dell’arte che, come lo scorso anno, si potrà seguire anche sui social.

 

Iscrivendosi all’evento Facebook Domenica dell’Arte in Pianura si possono seguire tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione e le novità che, fino al 7 settembre, andranno ad arricchire il programma della giornata.

Per seguire e rilanciare notizie e foto inerenti la manifestazione su Twitter e Instagram l’hashtag è #DAP2014: tutti possono contribuire a costruire un racconto collettivo pubblicando immagini, informazioni e curiosità sui luoghi ed i tesori dei luoghi dell’itinerario della prima edizione della Domenica Dell’Arte in Pianura.

 

CHALLENGE INSTAGRAMERS BOLOGNA

Quest’anno la Domenica dell’Arte si avvale anche della preziosa collaborazione della community Instagramers Bologna che prenderà parte alla giornata e promuoverà, in parallelo con #DAP2014, il challenge su Instagram #dap2014_challenge dedicato alla racconto fotografico delle bellezze della provincia di Bologna.

Il challenge si concluderà con una mostra delle 50 foto più belle il 12 ottobre in occasione del “San Lócca Day”.
Emil Banca premierà le prime tre foto classificate regalando agli autori una carta ricaricabile del valore di 80 euro, 40 euro e 20 euro rispettivamente per la prima, seconda e terza classificata.

 

Intrecci arte – terra – energia: quindici mesi dedicati a Luigi Enzo Mattei

Per quindici mesi, da giugno ad ottobre 2015, la sede del Business Park della Banca si trasforma in spazio museale per ospitare “INTRECCI – arte – terra – energia” la mostra antologica dedicata allo scultore bolognese Luigi Enzo Mattei che porterà a Bologna –  dai luoghi in cui sono normalmente esposte – alcune delle sue realizzazioni più importanti e rappresentative.

Il poliedrico artista, autore della Vaticana Porta Santa della Basilica Papale Liberiana di Santa Maria Maggiore a Roma e del Corpo dell’Uomo della Sindone, sarà presente all’inaugurazione che si terrà martedì 10 giugno alle 18.00.

 Per presentare l’articolato progetto che rende omaggio a Mattei, di cui la mostra è in qualche modo il contenitore dei tanti eventi in programma nel corso della sua durata, anticipiamo l’articolo scritto dal giornalista Claudio Cumani che sarà pubblicato sul prossimo numero della nostra rivista Notizie EmilBanca.

Porte, corpi, teste, ritratti, galli, cavalli, mendicanti. E ancora giganti, boschi, nudi, voli, urli, cortei…
All’avvicinarsi dei settant’anni, Luigi Enzo Mattei viene finalmente celebrato nella sua Bologna con un progetto insolito che è una mostra in itinere ma anche molto di più.

All’avvicinarsi dei settant’anni, Luigi Enzo Mattei viene finalmente celebrato nella sua Bologna con un progetto insolito che è una mostra in itinere ma anche molto di più.
Si deve a Emil Banca la scelta di ospitare per oltre un anno (inaugurazione il 10 giugno, chiusura prevista il 31 ottobre 2015) una novantina di opere dell’artista bolognese presente in più di ottanta musei e gallerie nel mondo (in Italia dal Quirinale al Museo della Sacra Sindone di Torino).

La peculiarità di questa antologica, la prima in assoluto a lui dedicata, si annuncia già negli insoliti spazi museali: portico, reception, corridoi, atrio e sala Marconi della sede di Emil Banca al Business Park.
Il titolo dell’esposizione “Intrecci-arte-terra-energia” lascia intendere la filosofia che sottende all’intero progetto: una mostra che nei mesi muterà profondamente con l’arrivo di nuove opere e il riallestimento di una parte di esse; una mostra che ospiterà al suo interno numerosi eventi (il teatro, la musica, la danza) per affermare una complementarità dei linguaggi; una mostra aperta alle visite guidate, alle scuole, agli incontri.

L’imminente apertura proprio nei pressi del Business Park del faraonico progetto Fico non poteva non contaminare le scelte espositive (terra, energia) con la presentazione di una delle opere fondamentali di Luigi Mattei “Madre Terra .

Suddivisa in quattro percorsi (cronologico, tematico, tecnico, tipologico), Intrecci” offre attraverso una cinquantina di opere grafiche e una quarantina di sculture un panorama completo della poetica dell’artista: acquaforte, litografia, bronzo e soprattutto terracotta, nella migliore tradizione della scuola bolognese, sottolineano l’idea di sacralità dell’arte in senso spirituale e non devozionale.

Cosa si vedrà di Luigi Mattei?
Le celebri porte, quella dei due Papi ospitata normalmente in San Pietro e quella degli Sterpi.  E poi i busti dei Nobel Guglielmo Marconi ed Ernesto Moneta, le figure alate, il monumento ai caduti di Quinzano. Grandi opere accanto a sculture medie e piccole, a pannelli, a segni grafici e a citazioni di opere altrove conservate.
Nel corso dei mesi arriveranno la sua terza Sacra Natività (le altre due si trovano in San Petronio e Prefettura), “Aemilia, la madre terra” e “Esponenziale, il gigante dell’energia” , sculture legate al tempo dell’Expo 2015 e di Fico.
E proprio sul tema del cibo la “mostra” di Mattei propone uno dei suoi primi intrecci. Nella sala Marconi, fra questi austeri monumenti, il Teatro delle Ariette a inizio luglio porterà, nel segno della terra e dell’energia, il suo teatro da mangiare. Per dire che il nutrimento è del corpo ma anche dello spirito.

Il sistema delle acque e l’economia bolognese protagonisti di Bologna e le sue storie 2014

Un’ edizione di “Bologna e le sue storie”  interamente dedicata al sistema delle acque che, sin dal Medioevo, ha caratterizzato ed influenzato lo sviluppo economico del capoluogo emiliano, facendo sentire il suo influsso anche sulla vita sociale e culturale:  sarà proprio il sottosuolo della città, con le sue canalizzazioni, il protagonista degli incontri condotti dal prof. Marco Poli che prenderanno il via il 5 marzo

Dalla fine del XII secolo  Bologna si dotò di un vastissimo sistema di canalizzazioni come supporto fondamentale allo sviluppo produttivo e del commercio. Fu anche la dimostrazione della grande capacità dei bolognesi di misurarsi con l’ingegneria idraulica. Un tema di grande interesse e dalle molte sfaccettature che, proprio per l’importanza che in passato tanto ha rivestito per lo sviluppo economico della città, oggi rende particolarmente affascinante, tanto ai cittadini quanto ai turisti, il sistema delle vie d’acqua della Bologna sottorranea.

Il ciclo di conferenze che, per il sesto anno consecutivo , conduce alla scoperta di sempre nuove piccole e grandi storie della città, raccontandola anche attraverso aneddoti poco noti frutto della ricerca e della vasta conoscenza di Poli,  è organizzato dal nostro Comitato Soci Bologna Est.

Per questa edizione sono previste quattro incontri, ad ingresso gratuito, che si terranno tutti i mercoledì dal 5 al 26 marzo, con inizio sempre alle 17,  nella sala Colonne della nostra sede di via Mazzini 152 a Bologna.
Con il prezioso ausilio di proiezioni di immagini e documenti d’archivio, si parlerà del porto di Bologna, del torrente Aposa, del canale di Savena, del canale di Reno e del Navile; ma anche di corsi d’acqua meno noti come il torrente Ravone, la canaletta Ghisiliera e altri ancora più modesti come il rio Meloncello. Così si componeva il sistema delle acque di Bologna fino al XX secolo. Acque preziose che rappresentarono la risorsa energetica fondamentale per l’economia.
Questi, nell’ordine, i temi che verranno affrontanti nei quattro incontri in programma:

  • 5 Marzo:  I torrenti Aposa e Ravone
  • 12 Marzo: Il canale Savena
  • 19 Marzo: Il canale Reno
  • 26 Marzo: Il porto di Bologna, il canale Navile e i sostegni

Bologna e le sue storie: un racconto inedito su personaggi, arte, cultura e società

Bologna è una continua rivelazione, città antica e dalle tante sfaccettature che in ogni angolo, nelle piazze e tra i vicoli, fuori e dentro le mura, nasconde curiosità, aneddoti e storie poco note:  con le   quattro “lezioni” della nuova edizione di “Bologna e le sue storie” , Marco Poli, lo “storico della città” per eccellenza,  ci condurrà proprio alla scoperta degli aspetti storici, culturali ed artistici meno conosciuti del capoluogo cittadino.

Dal 6 al 27 novembre, con il suo inconfondibile stile ed il suo ricchissimo archivio di immagini,  Poli ad ogni incontro Poli affronterà una “storia” diversa di Bologna, svelando nuove prospettive attraverso cui guardare la città ed i suoi personaggi, la sua vita sociale e culturale: il Papa bolognese Benedetto XIV, le sue riforme (dalla prima Enciclica, all’introduzione del bilancio nello Stato Pontificio e alla condanna della schiavitù) e l’apporto all’arte ed alla cultura italiana; la festa della Porchetta, manifestazione popolare che fino a tutto il Settecento ha reso Piazza Maggiore centro pulsante della creatività teatrale; il rapporto tra la città e gli ebrei e la loro ghettizzazione e, infine, a 350 anni dall’ultimazione, approfondimenti sulla storia dell’edificazione di San Petronio.

Gli incontri, organizzati dal Comitato Soci Bologna Est,  si terranno a Bologna nella Sala Colonne della nostra sede di via Mazzini 152 dalle 17 alle 19 con ingresso gratuito, con questo calendario:
 6 novembre. Lambertini, grande Papa riformatore
 13 novembre,.La Festa della porchetta
 19 novembre. L’ex ghetto ebraico di Bologna
 27 novembre.  San Petronio, la basilica dei bolognesi.

Questa edizione, poi, prevede una novità riservata ai Soci della Banca: il 21 novembre, infatti, è in programma una visita guidata gratuita alle Collezioni Comunali d’Arte presso il Palazzo Comunale.
Le prenotazioni, fino ad esaurimento posti, si possono effettuare nel corso delle serate del 6 e 20 novembre.