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La Pimpa scende in piazza per aiutare le comunità rurali del Mozambico

Il cuore di Bologna ospita ancora un grande evento di arte e solidarietà promosso da Cefa Onlus per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui milioni di persone poverissime che, ancora oggi, in tutto il mondo, non hanno accesso al cibo: il 15 ottobre Piazza Maggiore si riempie di piatti In the name of Africa, con l’obiettivo concreto di aiutare le comunità rurali del Mozambico ad affrancarsi dalla fame e di lanciare due messaggi per sconfiggere questo problema ancora drammaticamente attuale:

  • ridurre gli sprechi alimentari
  • sostenere lo sviluppo agricolo nei paesi del Sud del Mondo

Sabato, anche Emil Banca sarà in piazza accanto ai volontari del Cefa e a chi vorrà unirsi per far sentire la propria solidarietà: ricopriremo il crescentone di piatti bianchi vuoti e daremo vita a un evento di pixel art facendo apparire diverse immagini che raccontano il significato e l’obiettivo della giornata.

Inthenameofafrica

Dopo i cinque anni trascorsi al fianco del Cefa per Tu dove sei?, la nostra Bcc conferma il proprio sostegno all’iniziativa lanciata dall’Ong bolognese in occasione in della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2016; insieme all’Associazione per la promozione di Ethical Banking abbiamo realizzato una nuova edizione del piatto del buon ricordo per raccogliere fondi da impiegare in progetti di sviluppo centrati sulla formazione agricola e la nascita di cooperative comunitarie di produzione.

Protagonista del piatto di quest’anno è la Pimpa, personaggio nato quarant’anni fa dalla mano di Altan, che ha generosamente donato un disegno originale creato ad hoc per In the name of Africa.
Al simpatico cagnolino dalle inconfondibili macchie rosse, amato da grandi e piccini, è affidato il compito di lanciare l‘invito a riempire i piatti delle comunità rurali del Mozambico affinché grazie alla formazione agricola possano vincere al fame.

Piatto del buon ricordo In the name of Africa 2016

 

Per avere il piatto è richiesto un contributo minimo di 25,00€; il ricavato della vendita sosterrà il AfricHandProject a favore della comunità contadina di Beira cui saranno dati gli strumenti per produrre il cibo, necessario a sfamare le proprie famiglie, in autonomia e per creare a una filiera produttiva sostenibile, che garantisca un reddito alle popolazioni locali.

Sul sito di In the name of Africa è già possibile donare per sostenere il progetto; il piatto, invece, si può acquistare in piazza il 15 ottobre e, dopo l’evento, rivolgendosi alle filiali di Emil Banca o al Cefa.

 

Marco Poli racconta Bologna e le sue storie per restaurare San Petronio

Nell’anno in cui la città celebra i nove secoli della nascita del Comune, il professo Marco Poli torna sulla cattedra di Bologna e le sue storie.

Sono quattro gli appuntamenti di questo nuovo ciclo di lezioni/conferenze (altri tre appuntamenti si terranno a maggio) inventato diversi anni fa dai Comitati Soci Emil Banca di Bologna e che in questi anni si è svolto sia all’interno dei locali della Banca che in varie sale della città.

Per questo 2016, vista l’eccezionalità della ricorrenza, Bologna e le sue storie si terrà in una location altrettanto prestigiosa: la sala della musica della Basilica di San Petronio. In questo modo, oltre contribuire alla diffusione della cultura locale, Emil Banca contribuisce anche a #iosostengosanpetronio, la campagna di fundraising organizzata dall’associazione Succede solo a Bologna per i restauri della basilica più amata dai bolognesi e tra i simboli più importanti della città.

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Il vicedirettore di Emil Banca Matteo Passini consegna la donazione per #iosostengosanpetronio

Le lezioni di uno dei massimi conoscitori dei fatti e della storia della città si tengono nel mese di aprile, di venerdì sera alle 21, con ingresso libero e gratuito. La sala tiene un centinaio di posti a sedere, per non correre il rischio di non poter entrare alla lezione si consiglia di prenotare il proprio posto a marketing@emilbanca.it (tel. 051-6317823)

Il primo appuntamento si è tenuto venerdì 8 aprile con il dottor Marco Poli che si è occupato dell’ultimo viaggio della Funivia per San Luca. Inaugurata nel 1931,la funivia cessò l’attività nel 1944. Tornata in funzione dal 1950, concluse definitivamente la propria attività nel 1976. Durante le due orette di lezione si ripercorreranno, anche con l’utilizzo di immagini d’epoca, le fortune e le difficoltà di questo impianto molto amato dai bolognesi.

Il secondo appuntamento è in programma per venerdì 15, e verterà su La scuola bolognese di medicina. Sette secoli fa il testo sull’anatomia di Mondino de’ Liuzzi divenne, per lungo tempo, il punto di riferimento di ogni studente e di ogni medico. Poli parlerà anche degli altri docenti della scuola medica di Bologna che coi loro studi sono entrati nella storia della medicina.

La terza lezione programma sarà quella centrale. Bologna 1116. Nasce il Comune di Bologna è il titolo dell’appuntamento in calendario per venerdì 22. Il 15 maggio 1116 è la data convenzionale che fissa la nascita del libero Comune dopo il perdono di Enrico V e i privilegi concessi dall’Imperatore. Poli racconterà del percorso di potenza, progresso e ricchezza seguito dalla città nei decenni successivi.o2ECrIZl

L’ultima lezione in programma è quella di venerdì 29 quando la lezione di Poli verterà sulla basilica di San Petronio. Costruita a partire dal 1390 per volontà del Comune, nasconde al suo interno numerosi capolavori artistici, alcuni ancora poco noti. Oggi la sua facciata incompleta è una delle immagini che più caratterizzano la città e anche in passato i bolognesi hanno dimostrato di apprezzarne la tipicità tanto da opporsi a più riprese contro il suo completamento. Tra i più accessi oppositori del completamento non si può non ricordare Giosuè Carducci. La serata sarà seguito ance da una visita guidata all’interno della basilica.

Dopo questo primi ciclo di incontri ne partirà un secondo, in una location diversa (la Sala Colonne della sede Emil Banca di via Mazzini 152) e in un giorno e un orario diverso (il martedì alle 17), che vedrà sempre Poli in cattedra per ripercorrere le ragioni storiche per cui Bologna si distingua ancora oggi come realtà solidale grazie a una rete attivissima di organizzazioni non profit. In particolare verrà approfondita la storia di due istituzioni cittadine molto care ai Bolognesi: L’Antoniano e il Centro Sportivo Italiano.
Questo il degli incontri in programma nella seconda parte del ciclo che si svolgeranno al martedì alle 17.00:

  • 10 maggio – Storia della solidarietà a Bologna
  • 17 maggio – Storia dell’Antoniano di Bologna
  • 24 maggio  –  I 70 anni del Centro Sportivo Italiano

Ingresso gratuito.  Prenotazioni:

  • on line 
  • marketing@emilbanca.it
  •  0516317823

 

Programma completo degli appuntamenti con Bologna e le sue storie 

Venerdì 15 aprile, ore 21 – Basilica di San Petronio
La scuola bolognese di medicina
Venerdì 22 aprile, ore 21 – Basilica di San Petronio
Bologna 1116. Nasce il Comune di Bologna
Venerdì 29 aprile, ore 21 – Basilica di San Petronio
San Petronio, la basilica dei bolognesi
Martedì 10 maggio, ore 17 – Sala Colonne Emil Banca
Storia della solidarietà a Bologna
Martedì 17 maggio, ore 17 – Sala Colonne Emil Banca
Storia dell’Antoniano di Bologna
Martedì 24 maggio, ore 17 – Sala Colonne Emil Banca
I 70 anni del Centro Sportivo Italiano

 

I soci hanno detto sì al Bilancio 2015

Con voto unanime, domenica 3 aprile, i soci hanno detto sì al Bilancio 2015 di Emil Banca.

Erano circa 800 i soci presenti fisicamente al Palazzo dello Sport di Casalecchio, compreso il sindaco di Bologna e della Città Metropolitana, Virginio Merola, che con i suoi saluti ha aperto i lavori dell’Assemblea Ordinaria.

Scenari di crescita sostenibile. Bilancio 2015 di Emil BanaNelle loro relazioni, il nostro Presidente Giulio Magagni, il Vicepresidente Graziano Massa e il Direttore generale Daniele Ravaglia hanno presentato alla platea i principali numeri dell’anno appena concluso.

Un 2015 che Emil Banca ha chiuso con utile netto di 2,1 milioni di euro nonostante un contesto economico che stenta ancora a prendere la direzione della risalita, il proseguimento del piano di accantonamento (47 milioni di euro nel 2015) per far fronte a possibili insolvenze future e le risorse devolute al sistema bancario nazionale non cooperativo per il cosiddetto decreto Salvabanche (circa 3 milioni di euro ).

Lo scorso anno la Banca ha visto crescere tutti i principali indicatori: 1.460 nuovi clienti hanno portato il totale a 94.453; grazie all’ingresso di ben 1.149 nuovi soci la base sociale ha raggiunto quota 23.627; il capitale sociale è arrivato a 57,9 milioni di euro (+ 1,35%); la raccolta totale a 2,8 miliardi di euro (+3,2%) e gli impieghi hanno superato l’1,6 miliardi di euro (+0,8%),

Al 31/12/2015 il totale dei mezzi amministrati superava i 4.454 milioni di euro, il 2,1% in più dell’anno precedente, mentre il patrimonio netto era di 220,4 milioni di euro.

Numeri molto positivi che si riflettono sul CET1 (Core Equity Tier 1): il parametro che misura la solidità dell’istituto a fine 2015 era pari al 14,06%, oltre il doppio di quello richiesto.

Sul nostro sito  www.emilbanca.it sono a disposizione il comunicato stampa e i documenti integrali sia del Bilancio d’esercizio sia del Bilancio Sociale.

Set Up ArtFair: scopri, vota e vinci l’arte con Emil Banca

Quella che si terrà il prossimo fine settimana a Bologna sarà la quarta edizione di Set Up Contemporary ArtFair, la fiera d’arte, giovane ed indipendente, che si tiene come da tradizione negli spazi dell’autostazione in contemporanea con la più istituzionale Arte Fiera.

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La vincitrice del concorso Emil Banca Setup 2015 (a destra) riceve il premio direttamente dalle mani dell’artista che l’ha creato.

Emil Banca, che ha confermato il proprio sostegno all’evento condividendo gli obiettivi degli organizzatori,  come per la passata edizione organizza un concorso coinvolgendo una giuria popolare che decreterà l’artista vincitore del “Premio Emil Banca Set Up 2016“.
Ne faranno parte tutti i visitatori della fiera che, il 29 e 30 gennaio (fino alla chiusura), potranno esprimere il proprio giudizio sulle opere segnalate per il Premio.
Le cartoline compilate e riposte nelle urne dislocate all’interno degli spazi espositivi permetteranno a un votante di aggiudicarsi l’opera dell’artista vincitore del premio, che verrà acquisita e consegnata dalla nostra Bcc. L’estrazione è in programma domenica 31 gennaio.

In più quest’anno Emil Banca, per promuovere la fruizione e la condivisione dell’evento,  regalerà sui social anche dei biglietti d’ingresso (dal valore di 5 euro) e cataloghi della fiera.
Per ricevere un biglietto gratuito (assegnati in ordine di arrivo delle richieste fino ad esaurimento) basterà richiederlo sulla pagina Facebook della Banca commentando i post che parlano della fiera entro le 16.00 di giovedì 28 gennaio .
I cataloghi invece saranno regalati su Instagram ai primi che condivideranno una foto di una delle opere esposte  utilizzando l’hashtag #Emilbancasetup16 e taggando @emilbanca con un messaggio che inviti i propri follower a scoprire l’arte (assegnati in ordine di pubblicazione, rispettando i criteri indicati, fino ad esaurimento).

L'opera più votata nel 2015

L’opera più votata nel 2015

Tante le novità di questa edizione,  aperta dal 29 al 31 gennaio, che si annuncia ancora più grande ed interessante rispetto a quelle del pur splendente passato.
Le gallerie presenti sono passate dalle 23 del 2013 a 44, di cui otto arrivano da oltre confine, Londra e New York comprese; in calendario ci sono 14 progetti speciali e un ricco programma culturale, con 19 conferenze e ben 45 relatori, che spazierà dal cibo al cinema.

Oltre che nei numeri, Set Up Fair cresce negli spazi e quest’anno andrà ad occupare anche il grande atrio dell’Autostazione, già contaminato dagli artisti e dai colori della fiera. Qui, passeggeri e amanti dell’arte si confonderanno attorno all’Area Talk dove si terranno premiazioni, conferenze e spettacoli (tutti gratuiti).

Un’appuntamento culturale che punta quindi a divenire, da un lato,  trampolino di lancio per i giovani artisti e, dall’altro, luogo capace di avvicinare un pubblico sempre più ampio e variegato all’arte.

 

 

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Per informazioni più dettagliate e sul programma degli eventi: http://www.setupcontemporaryart.com/2016/

Il nostro 2015 in Tv

Ripercorriamo l’anno del centoventesimo anniversario della Bcc attraverso le immagini trasmesse dalle televisioni bolognesi.

 

Gli spazi d’arte si aprono ai giovani talenti di Setup Art Fair

Tommaso Santucci, vincitore del “Premio Emil Banca Setup” assegnato dalla giuria popolare a Setup Art Fair 2015, è l’artista protagonista della mostra personale “ Non credo di essere solo ma a volte mi capita di sentirmici” che si inaugura il 15 ottobre a Bologna, negli spazi d’arte di Emil Banca.

L’opera del giovane artista toscano, da cui è tratto il titolo della mostra, è stata la più votata dal pubblico della kermesse fieristica dedicata alla nuova generazione di talenti aggiudicandosi il riconoscimento lanciato da Emil Banca con l’obiettivo di sostenere l’arte e valorizzare i giovani protagonisti della scena artistica contemporanea.
Un’iniziativa che si affianca ad un impegno più generale della banca nella valorizzazione del patrimonio artistico presente sul territorio e nella promozione di una fruizione più diffusa dell’arte.

La vittoria del premio porta Tommaso Santucci nuovamente a Bologna per presentare un repertorio più ampio delle sue creazioni in cui esprime e riprone alla sua maniera il proprio vissuto “una sorta di personale diario emozionale, scritto e disegnato, in composizioni con multimateriale e tele autocostruite“.
In mostra saranno presentati una decina di “Assemblaggi”, composizioni caratteristiche del lavoro artistico di Tommaso Santucci: object trouvé, piccole tele, cubi, schizzi a biro, segni, simboli e piccole icone composte su supporto ligneo.

In occasione dell’inaugurazione, in programma il 15 Ottobre alle 18.00, la Galleria “Francesca Sensi Arte” (che ha presentato l’artista) e la Direzione di SetUp Art Fair daranno vita ad un incontro di collezionisti, critici e giornalisti  nello “Spazio d’Arte” in cui da anni Emil Banca ospita artisti storici bolognesi e mostre di grande rilievo.

La mostra, ad ingresso gratuito rimarra aperta fino al 29 Ottobre e si potrà visitare negli orari di apertura al pubblico della sede ((lunven. 8.20/13 – 14,30/17)

Le interviste di Emil Banca: Dan Gay. Il pivot tutto basket, cuore e passione

Ha vinto lo scudetto e l’argento europeo con l’Italia di Messina. È alla soglia dei 55 anni ma di appendere le scarpe al chiodo proprio non ci pensa e intanto vince con la squadra dello Sporting Cleb Emil Banca.
È Dan Gay, campione rimasto nei cuori degli appassionati di basket e neosocio della nostra Banca.
Lo abbiamo intervistato per l’ultimo numero della nostra rivista Notizie Emil Banca: ecco cosa ha raccontato al collega Filippo Benni (a seguire l’intervista pubblicata sul periodico della Banca e sul nostro canale youtube).

Il pivot Emil Banca tutto basket, cuore e passione

Ha giocato finali e vinto lo scudetto, al collo porta una medaglia d’argento conquistata agli europei di Barcellona, ha combattuto con i centri più forti visti nel nostro Paese.
Era in campo nella madre di tutte le partite di basket giocata sotto le Due Torri, quella gara cinque del derby scudetto che ha segnato il momento più alto di BasketCity. Ma è ascoltarlo mentre parla di quella volta che con i ragazzi del Cleb Emil Banca, a Rimini, ha conquistato una finale Interzonale ribaltando il -27 dell’andata, con un canestro allo scadere nella partita di ritorno, che ti fa capire la differenza tra i campioni e gli altri: quei giocatori che, se pur bravi, restano semplici giocatori.
Mai banale, sempre diretto e sincero, un gran cuore e una gran passione per la pallacanestro. Nelle sue vene scorre sangue biancoblù, il suo nome è Dan Gay, classe 1961, nato a Tallahassee, Florida, amico di lunga data e neo socio di Emil Banca.
Di passaporti ne ha due, uno americano e l’altro tricolore, ottenuto all’inizio degli anni Novanta per matrimonio, “ma per giocare in nazionale ho dovuto lottare, sono dovuto andare al Tar e, dopo aver vinto la causa contro Petrucci ho dovuto aspettare un sacco di anni perché, forse per ripicca, anche se ero un centro allora dominante, non mi chiamavano”.

Fino a quel 1997, con Messina sulla panchina azzurra, quando vi siete arresi solo in finale contro marziani della Juguslavia…
Quando mi hanno convocato non volevo nemmeno andare. Non mi chiamavano quando ero in grado di stare in campo 40 minuti mentre adesso, a 36 anni, mi costringono ad andare?!? Ma rischiavo la squalifica e allora mi sono adeguato. Alla fine fu l’esperienza più bella della mia vita. E mi fece ancor più arrabbiare.

Oltre che in Fortitudo, hai giocato con Cantù, Treviso, Pistoia e Pesaro. Da qualche anno giochi con la squadra nata all’interno del circolo Emil Banca in cui militano sia dipendenti che amici. Come è nata questa avventura?
Finito con il professionismo non ho smesso di giocare, girando diverse squadre di Bologna. Fin che corro non abbandono. Se sei integro e hai la passione dentro, non puoi smettere. Ma la mia pallacanestro adesso è divertimento. Se non mi diverto, cambio. Qualche anno fa ero rimasto senza squadra e ho incontrato il Doves (il collega Marco Dovesi dell’Ufficio Estero,ndr) con cui avevo giocato alla Libertas Ghepard. 
é stato lui a coinvolgermi.

E come è andata?
È stato fantastico. Ho trovato un gran gruppo con un gran atteggiamento. Tutti giocano per stare assieme, per divertirsi, con la stessa faccia dall’inizio alla fine delle partite. Lottiamo per vincere, ma se perdiamo dopo aver dato tutto va bene lo stesso. Una birra e via. La pallacanestro è vita, si vince e si perde.

Voi spesso vincete…
A Rimini, alle finali del Torneo Interzonale, è stato bellissimo. Siamo andati in trasferta in pullman. Dopo una partita andata male siamo rimasti squadra, ci siamo detti che l’unico modo di vincere il torneo era quello di vincere di 28 punti il ritorno. Siamo tornati in campo con tranquillità, attenzione, piano piano, possesso dopo possesso, siamo arrivati all’ultimo secondo a -2 poi la bomba di Lambo allo scadere ci ha fatto ribaltare il risultato. Dovevi vedere che festa, in campo e dopo.

Una vittoria quasi impossibile…
Nel basket nulla è impossibile. Meno 4 a pochi secondi dalla fine: per la Virtus sembrava finita invece, grazie a Zancanella…

Stiamo parlando di gara 5 del derby scudetto 1997-98. Una serie da film, decisa dal tiro da 4 di Danilovic dopo il fallo subito da Wilkins…
Quello è uno degli episodi della mia carriera che proprio non mi va giù. Una serie da flebo, con tutte le partite decise all’ultimo tiro. è stata tosta. L’arbitro ha sbagliato fischiando un fallo inesistente, ha sbagliato Skansi che mi ha tenuto fuori nel finale, e ha sbagliato Rivers che si è palleggiato sul piede, ma quello è l’unico errore che ci sta. Dopo quel canestro di Danilovic è stato l’unico ad avere la freschezza di provarci mentre gli altri erano ancora a bocca aperta. In fondo credo sia stato il destino a decidere che doveva vincere la Virtus. Ma l’arbitro…se non vedi non fischi, dico solo questo.

In carriera hai giocato anche con Joe Bryant, papà di quel Kobe, che è uno dei più forti giocatori di tutti i tempi…
Ho schiacciato in testa a Kobe Bryant non sai quante volte. Praticamente tutte le settimane. Non sono in tanti a poterlo dire. Aveva 5 anni e dopo l’allenamento voleva fare 1 contro 1 con me, e allora pagava. Non avrei mai detto che sarebbe diventato il più forte di tutti.

Che cos’è la Fortitudo?
è un simbolo di sofferenza, del “lottare contro”. Abituarsi a perdere ti fortifica.

Da poco sei diventato socio Emil Banca…
La vedo come una grande famiglia. Mi aspetto di stare bene come sto bene nel gruppo della squadra del Cleb. E visto come mi trattano, le mie aspettative sono molto alte. Anche perché noi abbiamo Pino (Giuseppe Calcagnile, dell’ufficio Crediti Speciali, con lui nella foto ndr). Se Dovesi è quello che mi ha portato nella squadra, Pino è il collante che ci fa stare assieme. è sempre disponibile, sempre attento che tutto sia ok, che l’organizzazione sia perfetta. Se manca qualcosa si alza e va a prenderla. In tanti mi hanno chiesto di tesserarmi e andare a giocare con loro ma a tutti dico No! Io gioco solo con l’Emil Banca.

Libreria Solidale: i libri donati hanno trovato casa e sono in buone mani

Qualche mese fa abbiamo proposto ai nostri soci e clienti di donarci i loro libri letti e “dimenticati” nelle proprie librerie per consegnarli ad organizzazioni non profit del territorio che potessero metterli a disposizione di altre personse.
L’adesione ci ha piacevolmente sorpreso: oltre 1.200 i volumi raccolti e “marchiati” con il timbro della “Libreria solidale” per ricordare a chi li avrà tra le mani che qualcuno ha voluto stargli accanto e, attraverso un libro, regalargli un momento di distrazione dalle propria difficoltà o sofferenza.
Un’iniziativa semplice che ha voluto ridare nuova vita ai libri che un po’ tutti, dopo averli letti, abbandoniamo a prender polvere negli scaffali delle nostre case, e attracerso le pagine dei volumi mettere in circolo la solidarietà.

Dopo aver distribuito a tre diverse realtà i libri donati, vi facciamo vedere dove sono stati arrivati e chi beneficerà della generosità di tutte le persone che hanno aderito al nostro invito

Circa 500 libri, in particolare per bambini, sono stati consegnati all’Ageop che ringrazia i donatori con queste parole:

Siamo lieti di mostrarvi alcune foto delle Case d’Accoglienza Ageop in cui sono stati collocati i libri donati dai soci e clienti di Emil Banca.

Ogni anno AGEOP offre ospitalità ed assistenza gratuita a 120 bambini e famiglie che al Policlinico Sant’Orsola possono ricevere terapie non disponibili nel loro luogo d’origine.
Per offrire loro un supporto qualificato e completo, AGEOP gestisce un sistema d’Accoglienza. Al suo centro si collocano 4 case (63 posti letto), ciascuna specifica per ogni fase dell’iter terapeutico, che AGEOP mette a disposizione gratuita di bambini e famiglie per tutta la durata della malattia.
È qui che sono stati collocati i libri donati da Emil Banca.

L’accoglienza nelle case AGEOP offre ai piccoli pazienti e alle famiglie la tranquillità per affrontare al meglio il percorso clinico e trarne quindi la massima efficacia. Un ambiente accogliente e ospitale lo si crea con tanti piccoli dettagli: un cesto di benvenuto, giochi, colori e anche i libri, che oltre a regalare momenti di svago, contribuiscono all’apprendimento e alla cultura dei bambini.
Per questo, riteniamo molto importante la presenza di una libreria in ogni nostro appartamento.
Grazie, quindi, a tutti i soci e clienti di Emil Banca, che hanno contribuito alla creazione delle piccole “librerie solidali” nelle case AGEOP.

Una seconda libereria è stata allestita presso il Villaggio del Fanciullo della Fondazione Don Mario Campidori, dove sono stati messi a disposizione degli ospiti e delle loro famiglie 500 libri.
Con un’immagine ci testimoniano la loro gratitudine e ci fanno sapere che i libri saranno certamente di aiuto per le tante persone che passano nel corso dell’anno dalla loro struttura.

 

Infine 200 volumi sono stati consegnati alla biblioteca del carcere della Dozza, attraverso l’Associazione Ausilio per la Cultura.

Anche da parte nostra il ringraziamento a chi ha messo a disposizione i propri libri e, facendosi cinvolgere questa iniziativa, ci ha permesso di far circolare la cultura della solidarietà

 

Intrecci arte – terra – energia: quindici mesi dedicati a Luigi Enzo Mattei

Per quindici mesi, da giugno ad ottobre 2015, la sede del Business Park della Banca si trasforma in spazio museale per ospitare “INTRECCI – arte – terra – energia” la mostra antologica dedicata allo scultore bolognese Luigi Enzo Mattei che porterà a Bologna –  dai luoghi in cui sono normalmente esposte – alcune delle sue realizzazioni più importanti e rappresentative.

Il poliedrico artista, autore della Vaticana Porta Santa della Basilica Papale Liberiana di Santa Maria Maggiore a Roma e del Corpo dell’Uomo della Sindone, sarà presente all’inaugurazione che si terrà martedì 10 giugno alle 18.00.

 Per presentare l’articolato progetto che rende omaggio a Mattei, di cui la mostra è in qualche modo il contenitore dei tanti eventi in programma nel corso della sua durata, anticipiamo l’articolo scritto dal giornalista Claudio Cumani che sarà pubblicato sul prossimo numero della nostra rivista Notizie EmilBanca.

Porte, corpi, teste, ritratti, galli, cavalli, mendicanti. E ancora giganti, boschi, nudi, voli, urli, cortei…
All’avvicinarsi dei settant’anni, Luigi Enzo Mattei viene finalmente celebrato nella sua Bologna con un progetto insolito che è una mostra in itinere ma anche molto di più.

All’avvicinarsi dei settant’anni, Luigi Enzo Mattei viene finalmente celebrato nella sua Bologna con un progetto insolito che è una mostra in itinere ma anche molto di più.
Si deve a Emil Banca la scelta di ospitare per oltre un anno (inaugurazione il 10 giugno, chiusura prevista il 31 ottobre 2015) una novantina di opere dell’artista bolognese presente in più di ottanta musei e gallerie nel mondo (in Italia dal Quirinale al Museo della Sacra Sindone di Torino).

La peculiarità di questa antologica, la prima in assoluto a lui dedicata, si annuncia già negli insoliti spazi museali: portico, reception, corridoi, atrio e sala Marconi della sede di Emil Banca al Business Park.
Il titolo dell’esposizione “Intrecci-arte-terra-energia” lascia intendere la filosofia che sottende all’intero progetto: una mostra che nei mesi muterà profondamente con l’arrivo di nuove opere e il riallestimento di una parte di esse; una mostra che ospiterà al suo interno numerosi eventi (il teatro, la musica, la danza) per affermare una complementarità dei linguaggi; una mostra aperta alle visite guidate, alle scuole, agli incontri.

L’imminente apertura proprio nei pressi del Business Park del faraonico progetto Fico non poteva non contaminare le scelte espositive (terra, energia) con la presentazione di una delle opere fondamentali di Luigi Mattei “Madre Terra .

Suddivisa in quattro percorsi (cronologico, tematico, tecnico, tipologico), Intrecci” offre attraverso una cinquantina di opere grafiche e una quarantina di sculture un panorama completo della poetica dell’artista: acquaforte, litografia, bronzo e soprattutto terracotta, nella migliore tradizione della scuola bolognese, sottolineano l’idea di sacralità dell’arte in senso spirituale e non devozionale.

Cosa si vedrà di Luigi Mattei?
Le celebri porte, quella dei due Papi ospitata normalmente in San Pietro e quella degli Sterpi.  E poi i busti dei Nobel Guglielmo Marconi ed Ernesto Moneta, le figure alate, il monumento ai caduti di Quinzano. Grandi opere accanto a sculture medie e piccole, a pannelli, a segni grafici e a citazioni di opere altrove conservate.
Nel corso dei mesi arriveranno la sua terza Sacra Natività (le altre due si trovano in San Petronio e Prefettura), “Aemilia, la madre terra” e “Esponenziale, il gigante dell’energia” , sculture legate al tempo dell’Expo 2015 e di Fico.
E proprio sul tema del cibo la “mostra” di Mattei propone uno dei suoi primi intrecci. Nella sala Marconi, fra questi austeri monumenti, il Teatro delle Ariette a inizio luglio porterà, nel segno della terra e dell’energia, il suo teatro da mangiare. Per dire che il nutrimento è del corpo ma anche dello spirito.

Con la Fanep per regalare un sorriso ai bimbi che soffrono

A Bologna, ogni settimana, oltre 100 bambini ricoverati e le loro famiglie possono vivere  momenti di svago e di allegria, sperimentando sin dall’accoglienza nella struttura la condivisione di valori preziosi per il benessere psico-fisico dei minori quali il gioco, la cura, l’affetto e il sorriso.
Sono i piccoli pazienti della Clinica Pediatrica G. Gozzadini, che grazie al progetto Ospedale Creativo attivato dall’Associazione Fa.Ne.P Onlus (Famiglie Neurologia Pediatrica), vengono coinvolti in laboratori, attività multisensoriali o, semplicemente, interagiscono con i Clown di corsia che, oltre a non farli sentire mai soli, li aiutano ad allontanare il pensiero, e a volte anche il dolore, della malattia.

Come recita lo slogan del progetto “il gioco non ha controindicazioni”, ma anzi, è capace anche di fare qualcosa in più; infatti, i volontari attraverso le attività ludiche, oltre a dare un sostegno concreto ed umano che accompagna il bimbo – e la sua famiglia – nel difficile percorso dell’ospedalizzazione, attivano delle componenti fisiche, emotive e psicologiche  che possono trasformarsi in un’efficace co-terapia per affrontare meglio la malattia.

Da oltre 30 anni la Fanep sostiene i minori e le loro famiglie, crea spazi di degenza ospedaliera che danno giusta dignità al bimbi e alla famiglia ed investe nella cura e nella ricerca neuropsichiatrica infantile, dei disturbi alimentari e dell’epilessia. Medici, psicologi e più di 150 volontari prestano quotidianamente la loro opera sostenuti dall’Associazione.

 

Lo scorso 6 maggio, il nostro Direttore Daniele Ravaglia ha visitato la clinica Gozzadini e nell’occasione ha consegnato a Valentino Di Pisa, Presidente dell’associazione, e al Prof. Emilio Franzoni, Direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile, un assegno (solo per l’occasione simbolico) di 10.000 euro per sostenere il progetto “Ospedale Creativo”.
A ricevere il nostro contributo, destinato proprio alla loro attività, c’erano anche alcuni volontari Fanep, figure centrali e fondamentali dell’Ospedale Creativo e, tra loro anche la nostra collega Antonella (in basso a destra nella foto) che presta servizio di animazione in corsia per alleviare le sofferenze dei bambini e far ritornare loro il sorriso.

L’incontro è stato l’occasione per stabilizzare un rapporto, segnato già da diverse collaborazioni “spot” per attività di raccolta fondi, che  testimonia la volontà della Banca di stare al fianco di organizzazioni così meritevoli, che si impegnano quotidianamente per aiutare in modo concreto chi è meno fortunato.
Una collaborazione di cui la Banca è particolarmente orgogliosa anche per il fatto di avere propri collaboratori tra i volontari della Fanep. Un aspetto che aggiunge ancor più valore e significato al sostegno e mostra un lato spesso nascosto delle persone che stanno dietro il bancario.