Articoli

La Pimpa scende in piazza per aiutare le comunità rurali del Mozambico

Il cuore di Bologna ospita ancora un grande evento di arte e solidarietà promosso da Cefa Onlus per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui milioni di persone poverissime che, ancora oggi, in tutto il mondo, non hanno accesso al cibo: il 15 ottobre Piazza Maggiore si riempie di piatti In the name of Africa, con l’obiettivo concreto di aiutare le comunità rurali del Mozambico ad affrancarsi dalla fame e di lanciare due messaggi per sconfiggere questo problema ancora drammaticamente attuale:

  • ridurre gli sprechi alimentari
  • sostenere lo sviluppo agricolo nei paesi del Sud del Mondo

Sabato, anche Emil Banca sarà in piazza accanto ai volontari del Cefa e a chi vorrà unirsi per far sentire la propria solidarietà: ricopriremo il crescentone di piatti bianchi vuoti e daremo vita a un evento di pixel art facendo apparire diverse immagini che raccontano il significato e l’obiettivo della giornata.

Inthenameofafrica

Dopo i cinque anni trascorsi al fianco del Cefa per Tu dove sei?, la nostra Bcc conferma il proprio sostegno all’iniziativa lanciata dall’Ong bolognese in occasione in della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2016; insieme all’Associazione per la promozione di Ethical Banking abbiamo realizzato una nuova edizione del piatto del buon ricordo per raccogliere fondi da impiegare in progetti di sviluppo centrati sulla formazione agricola e la nascita di cooperative comunitarie di produzione.

Protagonista del piatto di quest’anno è la Pimpa, personaggio nato quarant’anni fa dalla mano di Altan, che ha generosamente donato un disegno originale creato ad hoc per In the name of Africa.
Al simpatico cagnolino dalle inconfondibili macchie rosse, amato da grandi e piccini, è affidato il compito di lanciare l‘invito a riempire i piatti delle comunità rurali del Mozambico affinché grazie alla formazione agricola possano vincere al fame.

Piatto del buon ricordo In the name of Africa 2016

 

Per avere il piatto è richiesto un contributo minimo di 25,00€; il ricavato della vendita sosterrà il AfricHandProject a favore della comunità contadina di Beira cui saranno dati gli strumenti per produrre il cibo, necessario a sfamare le proprie famiglie, in autonomia e per creare a una filiera produttiva sostenibile, che garantisca un reddito alle popolazioni locali.

Sul sito di In the name of Africa è già possibile donare per sostenere il progetto; il piatto, invece, si può acquistare in piazza il 15 ottobre e, dopo l’evento, rivolgendosi alle filiali di Emil Banca o al Cefa.

 

Giovanni Bersani: in un libro i suoi 100 anni vissuti per la cooperazione

Il Senatore Giovanni Bersani il prossimo 22 luglio compirà cent’anni.
Per festeggiare insieme a lui questo compleanno così importante, Rita Bartolomei, Sergio Palmieri e Giorgio Stupazzoni hanno realizzato un bel libro, che racconta tante storie di una lunga vita vissuta sempre al servizio della giustizia sociale in tutto il mondo.

Mercoledì 4 giugno a Bologna, alla presenza di Bersani stesso, gli autori presenteranno al pubblico  il libro dedicato al cooperatore bolognese  “ Giovanni Bersani. Una vita da Nobel“.
All’evento, con inizio alle 18, interverranno anche   Romano Prodi, che firma la prefazione, Pier Ferdinando Casini, Marina Orlandi, vedova di Marco Biagi, e tanti altri amici che con affetto, stima e riconoscenza sono vicini da sempre al Senatore.

La nostra Banca, che  ha abbracciato sin da subito questo  progetto editoriale  e ne ha sostenuto la realizzazione, ospita la presentazione presso la propria sede del Business Park (Sala Marconi, via Trattati Comunitari Europei 19).

Prima di brindare insieme ad un traguardo di vita così rilevante in questa occasione, ci fa piacere riproporre l’intervista al Senatore Bersani pubblicata a marzo sulla nostra rivista Notizie Emil Banca; con il cuore diviso tra Africa ed Europa, nel pezzo a firma di Filippo Benni, il fondatore del Cefa ci racconta un secolo di vita speso per lo sviluppo della cooperazione nazionale ed internazionale.

 A luglio passerà il considerevole traguardo del secolo di vita, i due terzi dei quali spesi al servizio della cooperazione e dei più deboli. Prima in città e nella montagna bolognese che faticosamente cercava di rialzarsi dopo la tragedia della guerra, poi nel resto del mondo, in particolare in Africa, dove il dramma della fame minava quella dignità dell’uomo che la dottrina sociale della Chiesa, a cui si è sempre ispirato, ha eretto a perno del complesso dei diritti universali.
Parliamo del senatore Giovanni Bersani, storico socio di Emil Banca e padre della cooperazione italiana ed internazionale.

Senatore, si ricorda come è iniziata la sua attività al fianco della cooperazione?
Dopo avere lavorato alla stesura della legge italiana sulle cooperative, negli anni Sessanta, col processo di unificazione dell’Europa, ho sentito il bisogno di fare qualcosa per chi, come europei, avevamo vessato per centinaia di anni. Noi, colonizzatori, dovevamo essere protagonisti anche nel processo di autosviluppo dei Paesi del Terzo Mondo che proprio in quegli anni iniziavano il loro percorso verso l’indipendenza. In che modo si tradusse il suo impegno? Nel 1967 Papa Paolo VI diede alla stampe l’Enciclica Populorum Progressio dove si denunciava l’aggravarsi della differenza tra ricchi e poveri e si chiedeva al Mondo di prendersi cura del benessere di tutti. Il Papa chiedeva l’istituzione di un fondo mondiale in favore dei Paesi poveri, io, a Bologna, preparai una legge sulla cooperazione internazionale che poi fu approvata anche dal Parlamento Europeo. Legge che ancora oggi è il principale strumento di finanziamento dei progetti nei Paesi in via di sviluppo. La legge arrivò nel 1971, un anno dopo a Bologna partì l’avventura del CEFA. E non poteva che nascere qui. In un contesto sociale molto attivo, legato alla cooperazione, con alcuni legami forti con l’Africa. E non dimentichiamo che Bologna è stata la prima città del mondo che ha abolito la schiavitù, ben sei secoli prima della Guerra Civile Americana.

Come opera quella che negli anni è diventata una delle più apprezzate Ong italiane?
L’obiettivo del CEFA è l’autosviluppo complessivo della popolazione: culturale, economico, sociale, educativo e sanitario. Visto che nei Paesi poveri il problema è la fame, oltre al rafforzamento dei servizi sociali, il CEFA punta soprattutto a sviluppare la capacità agricola.Voglio precisare che noi mettiamo in piedi un meccanismo che i destinatari dei nostri interventi devono poi condurre da soli.  Non deve essere un processo semplice. A volte l’autosviluppo è solo utopia, ma molto spesso funziona. Prima del nostro intervento, Ikondo, in Tanzania, era un luogo da cui la gente fuggiva. Oggi ha acqua, scuole e un tessuto economico che permette a chi un tempo è emigrato di tornare per costruirsi un futuro.

Altra sua creatura è stata la Fondazione Nord-Sud che in occasione del suo compleanno cambierà nome diventando Fondazione Giovanni Bersani. Di cosa si tratta?
La Fondazione è nata nel 1997 grazie all’impegno di tanti amici molti dei quali all’interno della cooperazione, tra cui Emil Banca, che con me ne hanno finanziato il capitale con l’obiettivo di garantire continuità e sostenibilità al CEFA, che non dispone di riserve proprie ed è perciò particolarmente esposto alle emergenze finanziarie. La Fondazione eroga ogni anno le rendite generate dal patrimonio. Il contributo è ancora limitato rispetto al fabbisogno del CEFA, ma è sicuro e in costante crescita. Quando siamo nati gestivamo 500 milioni di lire, oggi abbiamo superato i 2 milioni di euro, con un significativo raddoppio negli ultimi 7 anni.

Come gestite e alimentate il patrimonio?
Prima di tutto ci siamo dati l’obiettivo “zero spese”: chi lavora per la Fondazione lo fa gratuitamente. Il capitale, che è investito principalmente in titoli, viene alimentato con le donazioni, con la campagna del 5 per mille e i con lasciti. Per rispettare la programmazione, dobbiamo arrivare a 5 milioni di euro entro il 2020. Contiamo molto sulla campagna lasciti avviata lo scorso anno e che ha già prodotto la formalizzazione di alcune importanti adesioni.

Ci spieghi il vantaggio di fare una donazione alla Fondazione…
Aiutare la Fondazione significa moltiplicare per tre gli effetti del proprio contributo. Primo, la donazione non si esaurirà nell’atto singolo ma seguiterà a dare frutti per sempre. Secondo, le rendite generate andranno sicuramente a sostenere progetti di auto sviluppo i cui destinatari diventeranno a loro volta protagonisti della loro crescita. Terzo, aiuteremo a diffondersi il seme della solidarietà  e così la crescita genererà altra crescita e la solidarietà altra solidarietà (in 14 anni di attività, la Fondazione Giovanni Bersani Nord Sud ha finanziato una trentina di progetti del CEFA, dall’avvio di un catasto fondiario per la popolazione Maya in Guatemala allo sviluppo di filiere imprenditoriali in Kenya o la costruzione e la gestione di asili, biblioteche e laboratori artigianali in Tanzania. Complessivamente, hanno beneficiato dei progetti finanziati dalla Fondazione oltre 800 mila persone, ndr).

Il 6 ottobre siamo accanto al CEFA per lo sviluppo del Sud Sudan: tu DOVE SEI?

Il 6 ottobre  Piazza Maggiore, per il terzo anno consecutivo, farà da scenario alla performance di Pixel Art che caratterizza l’evento tu DOVE SEI? promosso dal   CEFA in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre), per invitare le persone ad unirsi alla lotta contro la fame e la povertà nel Sud Del Mondo.
Quello della fame è un problema che, direttamente o indirettamente, interessa tutti e non solo le popolazioni colpite in prima persona; per risolverlo, quindi, è fondamentale l’impegno di tutti.
È per questa ragione che noi, insieme agli amici dell’Associazione per la promozione di Ethical Banking, siamo ancora al fianco del CEFA e domenica in Piazza Maggiore daremo il nostro, seppur piccolo, contributo affinché, grazie alla solidarietà, le popolazioni più bisognose del Sud Sudan possano riempire un piatto che garantisca la sussistenza.

Anche quest’anno il “crescentone” sarà ricoperto di piatti bianchi, simbolo dell’assenza di cibo, per ricordare a tutti che ancora oggi la fame è un problema che, in tutto il mondo, coinvolge milioni di bambini, donne ed uomini privati anche della quantità minima di cibo per la sopravvivenza.
tu DOVE SEI? è un‘evento corale, che parla di cooperazione tra tante persone per aiutare altre persone; grazie a quanti quali sarà possibile realizzare una nuova performance di Pixel Art ideata, come le precedenti, da Ciclostile Architettura: all’ora di pranzo, girando i piatti bianchi, si creerà il disegno di una fontana; quindi, con un secondo giro di piatti, nascerà una nuova immagine a sorpresa di grande effetto.

All’evento è associata una campagna di raccolta fondi a favore del Sud Sudan,  stato Africano nato nel 2011 dopo mezzo secolo di guerra civile, dove il CEFA opera per far ripartire la produzione agricola e,  promuovendo la scolarizzazione e la formazione, stimolare lo sviluppo di attività capaci di generare reddito ed affrancare le comunità dallo stato di indigenza in cui versano.
Grazie alla solidarietà dei bolognesi, nel 2012 la comunità della Contea di Rumbek ha potuto finalmente avere l’acqua a portata di mano, con la costruzione di pozzi nei villaggi.

Per riempire un piatto basta fare una donazione   sul conto corrente del Cefa, IBAN IT66 X 0707202409032000124915 , causale “tu DOVE SEI?”, o acquistare, con una donazione minima di 30,00 euro, il “Piatto del Buon Ricordo”.
Il piatto è un  oggetto artistico, in tiratura limitata, che riproduce un disegno realizzato per l’evento e donato dall’illustratrice bolognese Paola Migliari.

Il piatto si può acquistare direttamente in Piazza Maggiore il 6 ottobre o si può prenotare via mail scrivendo a responsabilita.sociale@emilbanca.it (indicare nel messaggio il nominativo, il numero di piatti richiesti e la filiale della Banca in cui si ritireranno. Daremo conferma, sempre via mail, della disponibilità del numero dei piatti prenotati e le informazioni per il pagamento e la consegna).

 L’obiettivo di quest’anno è di portare alla comunità i mezzi per potersi procurare cibo autonomamente, attraverso uno sviluppo dell’economia fondato sull’agricoltura.
I contributi raccolti, attraverso i 3 centri di formazione agricola costruiti dal CEFA, permetteranno di distribuire kit di semento (pomodori,cipolla, amaranto, anguria, melanzana, zucca, ocra, sukuma wiki), cereali (arachidi, mais, sorgo e fagioli) ed attrezzi agricoli (zappa, rastrello, macete, falce, vanga, annaffiatoio, mola, maloda) alla popolazione, i beneficiari, inoltre, saranno affiancati dallo staff CEFA per apprendere le più efficienti tecniche di coltivazione.

Come abbiamo fatto per le precedenti edizioni, daremo rendiconto di quanto raccolto ed informazioni sull’andamento del progetto sostenuto.

tu DOVE SEI? Insieme al Cefa a cooperare per nutrire il mondo

Il 14 ottobre il “crescentone” di Piazza Maggiore a Bologna sarà nuovamente ricoperto di piatti vuoti, per ricordare a tutti che ancora oggi, nel mondo, ci sono milioni di bambini, donne ed uomini che muoiono di fame.

Ad un anno di distanza, sempre in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre), tu DOVE SEI? ci riporta ancora accanto al CEFA nella piazza simbolo della città per mantenere accesi i riflettori sul problema della fame nel mondo e far sì che la visione di un mondo in cui tutti abbiamo le risorse minime per la sussistenza sia condivisa da un numero sempre maggiore di persone.

Nel 2011, grazie alla solidarietà dei bolognesi, il trattore, la cui immagine era apparsa dai piatti con la performance di pixel art,  è stato acquistato ed ora sta viaggiando in Africa per raggiungere la sua destinazione finale (Ikondo, in Tanzania) dove aiuterà la comunità nel lavoro agricolo, ma non solo (qui è possibile seguire il racconto del viaggio, mentre qui si spiega il perché non sia potuto arrivare sino in Sud Sudan, come previsto).
Inoltre, come promesso ai donatori,  stati attivati in Sud Sudan percorsi di scolarizzazione ed attività di formazione agricola nelle aree in cui è presente il CEFA per promuovere uno sviluppo dell’economia delle comunità fondato sull’agricoltura.
L’evento ed i risultati prodotti dalla generosità dei donatori sono documentati nella mostra fotografica  “L’Abbraccio – Un anno di attività per nutrire il mondo” allestita in Piazza del Nettuno fino al 14 ottobre:  16 pannelli raccontano attraverso le immagini l’abbraccio solidale della Città di Bologna per sconfiggere la fame e la povertà nel mondo.

Domenica 14 ottobre saremo in tanti, sin dal mattino presto, a cooperare per realizzare una performance di pixel art ancora più suggestiva rispetto a quella della prima edizione; dai 10.000 piatti vuoti, all’ora di pranzo, nascerà un trattore che poi darà vita a delle spighe per lanciare un messaggio carico di significato  simbolico ma anche di concretezza: è fornendo alle popolazioni del Sul del Mondo le competenze tecniche e gli strumenti per metterle a frutto operativamente che si attiva un un meccanismo efficace di sviluppo autonomo e di emancipazione dalla povertà.

La fame nel mondo è un problema che non riguarda solo le popolazione che ne soffrono in prima persona e, per risolverlo occorre l’impegno di tutti; è per questo che domenica noi di Emil Banca e gli amici dell’Associazione per la promozione di Ethical Banking saremo in piazza insieme al CEFA per dare il nostro contributo per far sì che nelle case dei paesi poveri non ci siano più  piatti vuoti.

Riempire un piatto è semplice, basta donare attraverso il sito www.tudovesei.it oppure con un bonifico sul conto corrente del Cefa, IBAN IT66 X 0707202409032000124915 , causale “piatto buon ricordo”.

Chi lo desidera, può dare un contributo a questa iniziativa anche acquistando, con una donazione minima di 30,00 euro, il “Piatto del Buon Ricordo”.

Si tratta di un  oggetto artistico, in tiratura limitata, che riproduce un’ opera che interpreta il tema di quest’anno della Giornata Mondiale dell’Alimentazione “Le cooperative agricole nutrono il mondo“, messa gratuitamente a disposizione dalla giovane artista Valeria Valenza.

Il piatto, che può essere anche un’idea per un regalo solidale, si può acquistare direttamente in Piazza Maggiore il 14 ottobre o si può prenotare anche via mail all’indirizzo responsabilita.sociale@emilbanca.it (indicare nel messaggio il nominativo, il numero di piatti richiesti e la filiale della Banca in cui si ritireranno. Daremo conferma, sempre via mail, della disponibilità del numero dei piatti prenotati e le informazioni per il pagamento e la consegna).

Tutti i fondi raccolti attraverso la campagna, saranno interamente destinati a favore del Sud Sudan,  stato Africano nato nel 2011 dopo mezzo secolo di guerra civile dove il CEFA opera per far ripartire la produzione agricola e,  promuovendo la scolarizzazione e la formazione, stimolare lo sviluppo di attività capaci di generare reddito e liberare le comunità dal cappio della povertà e dell’indigenza.

L’obiettivo di quest’anno è di utilizzare il ricavato per realizzare 8 pozzi in altrettante scuole del distretto di Rumbek, in modo che sia garantito l’approvvigionamento di acqua per i bambini e per i villaggi limitrofi.

Noi, come abbiamo fatto l’anno scorso, ci impegniamo a rendicontare quanto riusciremo a raccogliere e a dare informazioni sull’andamento del progetto.

Tu DOVE SEI? Insieme al Cefa contro la fame nel mondo

Il 16 ottobre 2011, Giornata Mondiale dell’Alimentazione,  Bologna sarà protagonista di questa importante iniziativa di solidarietà promossa dal CEFA che ha l’obiettivo di riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema, purtroppo tragicamente attuale, della fame nel mondo.

Noi di Emil Banca saremo in piazza insieme al CEFA per dare il nostro contributo per riempire qualcuno dei troppi piatti vuoti che ancora oggi milioni di persone hanno dinanzi a loro nei paesi del Sud del mondo.

 Riempire un piatto è semplice, basta donare 5 euro attraverso il sito www.tudovesei.it oppure con un bonifico sul conto corrente del Cefa, IBAN IT66 X 0707202409032000124915 , causale tu DOVE SEI?

Domenica mattina, insieme ai volontari del CEFA sistemeremo sul crescentone 10.000 piatti bianchi vuoti che, riempiti grazie alla solidarietà di tante persone, all’ora di pranzo si coloreranno facendo apparire un trattore.
Questa immagine vuol significare che per sconfiggere fame e povertà è fondamentale dare alle popolazioni di questi paesi gli strumenti tecnici e le competenze per essere produttive ed operative e, quindi, protagoniste del proprio sviluppo.

Chi lo desidera, può dare un contributo più sostanzioso a questa iniziativa e, con una donazione minima di 50,00 euro, acquistare presso una qualsiasi nostra il “Piatto del Buon Ricordo”.

Si tratta di un vero e proprio oggetto artistico che abbiamo realizzato in tiratura limitata e riproduce; infatti, riproduce una coloratissima opera che “parla d’Africa”, messa gratuitamente a disposizione dall’artista tanzaniano John Kilaka.

Il piatto, che può essere un’idea per un regalo solidale, si può prenotare anche via mail all’indirizzo responsabilita.sociale@emilbanca.it indicando il proprio nominativo, il numero di piatti richiesti e la filiale della Banca in cui si ritireranno. Daremo conferma, sempre via mail, della disponibilità del numero dei piatti prenotati e le informazioni per il pagamento e la consegna.

Tutti i fondi raccolti attraverso la campagna, saranno interamente destinati a favore del Sud Sudan, neonato stato Africano che esce dal mezzo secolo di guerra civile che ha annientato la produzione agricola e tutte le attività, lasciando le persone in un grave stato di indigenza.
Qui, il Cefa utilizzerà il ricavato per realizzare un progetto quinquennale che ha l’obiettivo di:

–         aumentare la disponibilità di cibo
–         differenziare la dieta attraverso la formazione agricola dei gruppi di agricoltori, degli studenti e degli insegnanti
–         aumentare l’alfabetizzazione
–         generare reddito

Noi ci impegniamo a rendicontare quanto riusciremo a raccogliere e vi informeremo, sull’andamento del progetto.

Coop. scolastica Marconi: “Aiutaci ad aiutare”

giornalino-feb-ii00031La Cooperativa scolastica Marconi (CSM) è costituita dai ragazzi della classe II A della Scuola Marconi; è nata ufficialmente il 4 novembre 2009, ma già dall’anno scorso la nostra classe ha partecipato al progetto “Che facciamo… Cooperiamo?”. Il progetto, ideato da Emil Banca con il supporto del gruppo AGiO, si poneva l’obiettivo di favorire la creazione di un consiglio di cooperazione all’interno della classe, che attraverso la decisione del progetto e la sua realizzazione è stata condotta attraverso meccanismi di scelta democratica e gestione del gruppo.

L’anno scorso abbiamo realizzato uno spot che aveva lo scopo di far conoscere l’”Oasi felina” di Casalecchio di Reno: il premio di 150 euro che abbiamo ricevuto è servito a costituire il capitale sociale della nostra cooperativa.

L’esperienza dell’anno scorso ci ha aiutato a crescere; abbiamo imparato che per cooperare bisogna essere una squadra, andare d’accordo e aiutarsi a vicenda. Ognuno deve avere il proprio compito e portare avanti con impegno il ruolo assegnato. Abbiamo imparato a guardarci dentro, ad accettare gli altri, rimuovendo i pregiudizi, scoprendo punti di contatto tra di noi. Quest’anno ci sentiamo più forti e cerchiamo di realizzare i propositi e gli obiettivi che ci siamo posti.

Riteniamo fondamentale, attraverso la realizzazione di un giornalino dossier trimestrale, sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche di attualità quali la fame nel mondo, l’ambiente, la violenza, la droga. Seguiranno degli eventi aperti alla cittadinanza a cui interverranno esperti, per approfondire gli argomenti e discuterne insieme. Finalità principale è quella di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. A questo proposito abbiamo scelto l’associazione onlus CEFA e in particolare abbiamo deciso di sostenere il Progetto Africa Njombe Milk Factory promosso dal CEFA e dal gruppo Granarolo.

Africamilkproject ha l’obiettivo di sviluppare intorno a un piccolo caseificio situato in uno dei distretti più poveri della Tanzania (la Njombe Milk Factory) una vera e propria filiera del latte, capace di mettere a profitto gli sforzi dei primi agricoltori locali coinvolti (si tratta in realtà di famiglie che possiedono una o più mucche), così da creare un piccolo, ma autosufficiente, sistema agrozootecnico, in grado di produrre latte alimentare, distribuirlo alle famiglie e alle scuole.

Questo è il primo numero del nostro giornalino dossier: il ricavato della sua vendita sarà devoluto al Progetto Njombe Milk Factory e sarà il primo passo verso il raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo posti, scegliendo come slogan “Aiutaci ad aiutare”.

I ragazzi della Cooperativa Scolastica Marconi

Regali di Natale? Alternativi e solidali /3

latteDopo le proposte di Amici dei Popoli (& co.) e di Zoes, continuiamo il tour dei regali per un Natale solidale e alternativo.

Il CEFA per Natale propone due iniziative: i prodotti della solidarietà (vino, olio, riso e spumante il cui ricavato va a finanziare le attività del Cefa) o l’acquisto diretto di beni da regalare “a distanza”. Ecco la… lista della spesa solidale:

  • 18 euro UN BICCHIERE DI LATTE per un anno ad un bambino della Tanzania
  • 70 euro UN ARATRO A TRAZIONE ANIMALE ad una famiglia in Sudan
  • 130 euro ISTRUZIONE ad una comunità marocchina per un mese
  • 180 euro ACQUA POTABILE per sempre ad una famiglia del Kenya
  • 300 euro GLI STRUMENTI AGRICOLI per diventare autosufficiente ad una famiglia in Sudan
  • 350 euro UN BUE ad una famiglia in Sudan

renna_ageopL’AGEOP invece rilancia anche quest’anno l’iniziativa Dona alla renna la tua strenna: raccolta di giochi per i bambini dell’oncoematologia pediatrica. La raccolta è possibile tutti i giorni dalle 10 alle 19 presso il punto in Via Bentivogli 9 a Bologna.

CEFA: tutto un altro turismo

orestiade_elettra01Il mio turismo è differente? Accidenti, se lo è! Questa, in (estrema) sintesi, la conclusione dell’incontro Altri turismi o altruismi? svoltosi il 5 maggio 2009 nella Sala Colonne di Emil Banca. Protagonista il CEFA (Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura), che di turismo responsabile si intende ed è una Onlus impegnata nella promozione culturale, nella sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo sul territorio italiano ed europeo. Continua a leggere