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Sorrido per la mia banca: i nostri soci, i nostri veri testimonial

Da luglio nelle nostre filiali avremo un nuovo modo di dare ai soci il “benvenuto in un mondo di interessi comuni”.
Lo faremo infatti grazie ai volti, ai sorrisi e all’espressività dei nostri soci stessi che, all’invito a diventare nostri testimonial, hanno risposto”Sì, sorrido per la mia banca.

  Chi sceglie di aderire alla nostra cooperativa, diventandone di fatto comproprietario, ha per noi un grande valore e ci aiuta a dare continuità al nostro modo etico di fare  banca.
Per questo abbiamo voluto che fossero proprio i Soci a “parlare” della nostra Banca, dei valori e dell’impegno, economico e sociale, che la caratterizzano.

Così durante l’assemblea dello scorso Aprile li abbiamo invitati a sorridere per noi partecipando al casting fotografico per i nuovi strumenti di comunicazione dedicati al mondo soci.
Ancora una volta la loro risposta è stata sorprendente, ancor più considerando che si sono messi di fronte all’obiettivo a titolo gratuito.
Oltre ottanta Soci, infatti, si sono alternati sul set, offrendoci i loro sorrisi e le loro espressioni, per aiutarci  a “raccontare” ad altre persone cosa significa esser parte di una banca cooperativa, cosa possiamo fare insieme per le nostre comunità ed i vantaggi, reciproci, che nascono da questa appartenenza.

Tutto questo a breve, troverà materialmente posto nelle nostre filiali, con un’area dedicata all’“Infopoint Soci”. Qui i nostri soci, ma anche chi vuole saperne un po’ di più perché interessato a diventarlo, troveranno depliant e locandine sui ai diversi aspetti della relazione banca-socio (vantaggi bancari, per la salute, benefit e convenzioni ecc.) incluso uno specifico opuscolo indirizzato ai giovani.
Su ogni strumento ci sarà il volto di uno o più soci che alterneremo nel tempo; i questo modo vogliamo dare spazio al maggior numero possibile dei soci ritratti e continuare a comunicare insieme un messaggio fondamentale per chi si avvicina alla nostra cooperativa: “Essere soci. Una scelta di valori”.

 Ed è la scelta che hanno fanno Giuseppe, Jvonne, Bruno, Simona, Maurizio, Roberta, Enrico e Giorgia protagonisti di questa prima fase del restyling dei nostri strumenti di comunicazione ai Soci, così come gli altri 80 soci che ci hanno messo a disposizione i loro volti.
Una scelta di appartenza ed identificazione che ci auguriamo continuino a fare tante altre persone dandoci la loro fiducia ed il loro sostegno per continuare, insiem,e a portare avanti progetti di crescita sostenibile e condivisa con le comunità locali.

Ci siamo! Nella comunità, nella famiglia, nell’impresa, nelle scelte

Ci siamo!” è il claim della nuova campagna di comunicazione con cui il Credito Cooperativo racconta, a partire da storie vere, la propria vicinanza, proattività e prontezza nelle risposte ai soci e a tutte le altre persone ed organizzazioni con le quali entra in relazione.

 

Una campagna che parla di cooperazione, condivisione e mutualità con le persone ed i territori; un dialogo che coinvolge più soggetti e più voci, che sottolinea una scelta plurale tanto forte e convinta da portare alla trasformazione del pay-off storico delle Bcc “La mia banca è differente” in “La nostra banca è differente“: le Bcc, così, diventano patrimonio di tutti perchè entrano nel vissuto delle persone, tanto dei singoli quanto nelle loro diverse forme associative, per migliorarne la qualità della vita ed ampliarne le prospettive di crescita sociale, culturale ed economica

 

Per circa due mesi e mezzo, attraverso annunci sui principali quotidiani, spot radiofonici e televisivi, ed advertising on line sui portali di informazione, la campagna cercherà di enfatizzare il messaggio “Ci siamo!” declinando la presenza al fianco della famiglie, delle imprese, delle comunità e, in generale, nelle scelte importanti della vita che, senza motivazione e senza sostegni – anche economici – difficilmente si possono realizzare.

A rimarcare la prossimità alle persone nella loro quotidianità, “Ci siamo!” ufficializza anche la presenza più ampia e proattiva del Credito Cooperativo sui social media, in cui già sono attivi dei profili e delle pagine istituzionali piuttosto che dedicati ad alcuni dei progetti o attività.
Il sito dedicato www.cisiamobcc.it è il punto in cui confluiranno le diverse storie di “differenza” rese possibili dall’azione delle banche cooperative, come la nostra, che cercano quotidianamente di essere motore dell’economia reale.
Ai social, e all’hastag “#cisiamo!“, il compito di far circolare e far conoscere questi racconti “differenti” per far arrivare, soprattutto ai giovani, il messaggio di una finanza al servizio delle persone che il Credito Cooperativo porta avanti da oltre centotrent’anni.

Cosa facciamo nel 2013? Lo abbiamo chiesto ai nostri giovani soci.

Attraverso il racconto della nostra collega Giulia, che per la Banca collabora con il Comitato Giovani Soci per le attività dedicate agli under 35, scopriamo come è andata la programmazione delle iniziative 2013 in cui, per la prima volta, siamo andati a chiedere ai diretti interessati cosa vorrebbero fare.

Tra proposte di aggregazione come le gite, iniziative formative quali il corso di inglese o di fotografia, occasioni per manifestare insieme solidarietà nei confronti di varie associazioni, il 2012 è stato un anno davvero ricco di attività che, come mai in passato, ci hanno permesso incontrare e conoscere tanti giovani soci.

Il ragazzi del nostro Comitato Giovani Soci, carichi dell’entusiasmo di un anno che ha dato riscontri positivi e soddisfazioni, sono arrivati all’incontro per programmare le iniziative del 2013 pieni di tante idee.
E quando  c’è troppa carne al fuoco ci sono anche molti dubbi su cosa scegliere da portare avanti.
Qualcuno ha quindi suggerito: “chiediamolo direttamente agli altri giovani soci”.
Io, viste le esperienze passate con i questionari con esiti non positivi, esprimo qualche titubanza: “Sì ma come? Via email? Ma quale riscontro ci potremmo aspettare?”.
Ma la voglia di provare una modalità diversa di confrontarci con i nostri coetanei in poco tempo ci fa mettere da parte e lo scettiscismo. Decidiamo quindi di fare questo tentativo e di coinvolgere i giovani soci nella scelta delle attività del nuovo anno; come suggerito dal Alberto, uno dei ragazzi del comitato, scegliamo di farlo attraverso un questionario, utilizzando un servizio di indagini on line, che con 3 semplici domande ci permettesse di avere un riscontro su ciò a cui loro erano interessati.

Avevamo a disposizione 715 indirizzi email (ovvero di poco meno della metà dei nostri soci under 35 anni) e a loro abbiamo inviato il link al questionario: in una settimana, superando anche le più rosee aspettative, abbiamo ricevuto ben 181 risposte, ovvero oltre il 25% delle persone contattate (che rappresentano il 12,1% dei nostri giovani soci).

Siamo stati molto soddisfatti del risultato, anche considerato che rispondere non comportava premi!
Devo dire che è stato confortante riscontrare la disponibilità da parte dei giovani soci a lasciarsi coinvolgere e a dare un piccolo contributo per migliorare la nostra offerta extrabancaria nei loro confronti.

Uno dei dati importanti emersi dalla nostro sondaggio è che poco meno del 50% delle persone che hanno risposto, effettivamente in passato ha preso parte ad almeno una delle attività proposte dal Comitato, mentre solo il 4,4% non aveva partecipato in quanto non a conoscenza (il 8,3% perché non interessato ed il 37,5% per mancanza di tempo) ; questo significa che i “desiderata” espressi dai ragazzi si basano su un’esperienza diretta o comunque sulla conoscenza di cosa abbiamo loro offerto in passato. Un giudizio quindi attendibile non solo numericamente ma anche qualitativamente.

Per quanto invece riguarda le iniziative verso le quali i giovani sono più interessati (si potevano selezionare tre opzioni e segnalarne altre fuori elenco), quella che ha riscosso più interesse è quella che vengano offerti ingressi gratuiti o scontati  per eventi sportivi o spettacoli (scelta nel 36% dei casi sulle 517 preferenze espresse), seguita dai corsi di inglese (33%), attività questa che continua a riscuotere gradimenti sebbene già proposto 2 volte. Piace anche l’idea del corso di cucina (32% ), che ha avuto una prima edizione nel 2012, e la “cena con delitto” (27%), una formula cena-spettacolo ultimamente molto in voga.
Forte interesse anche per le escursioni brevi, siano gite in città d’arte, camminate o weekend fuori porta.

Interessante, e in alcuni casi anche molto originale, anche quanto emerso tra le attività  segnalate nello spazio libero: si va dal corso di tedesco e di cinese fino a quello di dialetto bolognese;  i nostri giovani soci vorrebbero anche proposte per gite in montagna, weekend benessere, eventi per famiglie con bambini piccoli, iniziative che abbiano a che fare con la musica e tirocini all’estero (attività che già realizziamo da tre anni nell’ambito del Progetto Leonardo e che sicuramente riproporremo).

Insieme ai ragazzi del Comitato voglio dire grazie a tutti i soci che ci hanno risposto dandoci indicazioni preziose per investire il budget dedicato rispondendo ai loro interessi.
Insieme al Comitato faremo del nostro meglio per accontentarvi il più possibile!

ecosia.org: navigare ecologici

ecosiaI suoi sviluppatori non la mandano certo a dire: ecosia.org si propone come primo motore di ricerca sensibile ai temi ambientali e si pone criticamente verso gli avversari (Google su tutti), colpevoli di sviluppare grandi quantità di CO2 per mantenere i propri server. Effettivamente già una significativa percentuale dell’anidride carbonica prodotta deriva da internet.

Ecco l’inevitabile video di spiegazione (via YouTube):

In sostanza i link sponsorizzati, invece di far finire soldi nelle tasche degli investitori di Google, vengono devoluti a iniziative per la foresta pluviale; inoltre tutti i server di Ecosia si basano su sistemi ecocompatibili. Sappiamo che sono i piccoli comportamenti quotidiani che possono fare la differenza su larga scala… un clic ci salverà?

L’anello debole: ecco i vincitori

anellodeboleAvevamo parlato del concorso mediatico L’anello debole: ed ecco che sono stati annunciati i vincitori del premio, promosso dalla Comunità di Capodarco, rispettivamente per le categorie radio, tv, cortometraggi della realtà, cortometraggi di fiction.

La sezione Radio ha visto l’assegnazione di due primi premi, che vanno ex-aequo a “Turchi. Storie di elicotteri e barche a Lampedusa” di Marzia Coronati e Elise Melot e a “L’Italia dei nuovi poveri” di Danilo Giannese. Il primo è un reportage in presa diretta ambientato a Lampedusa e arricchito da bellissime interviste. I “turchi” per gli isolani sono gli immigrati: gente senza faccia e senza storia. Ma il 24 gennaio 2009 i migranti rinchiusi nel Centro di primo soccorso e accoglienza riescono a scappare e a riversarsi nelle strade, divenendo così “facce, corpi, uomini” e abbattendo la barriera che da dieci anni divide “turchi” e isolani.
“L’Italia dei nuovi poveri” è un’inchiesta piena di testimonianze e di grande drammaticità. Un viaggio nell’Italia della crisi, tra persone che sono cadute improvvisamente in un’estrema povertà, hanno perso il lavoro, a volte anche la casa, contribuendo, in questo modo, a cambiare il volto sociale del Paese.

Anche nella sezione TV i vincitori sono due: “Victor Victoria” di Maria Anna Fiocchi e “Aspettando domani. Storia di Riccardo e Salvo” di Alessio Lasta. La prima racconta, senza drammatizzazioni e pietismi, la storia di un funzionario di banca di Milano che, da quando è bambino, coltiva il sogno di diventare donna. “Aspettando domani” intreccia le storie di Riccardo e Salvatore, entrambi sieropositivi. Riccardo contagiato per sua stessa volontà dalla propria moglie – tossicodipendente poi deceduta – e Salvo, tossicodipendente a sua volta, che ha infettato la moglie, poi venuta a mancare. Due vite intrise di umanità e sofferenza, raccontate senza indulgere al pietismo.

Per la sezione Cortometraggi della Realtà ha vinto “Libri d’evasione” di Lorenzo Tozzi, un video girato nel carcere di Spoleto che ha sorpreso ed emozionato. Girato molto bene, cresce d’intensità fino alle testimonianze finali degli ergastolani che “ti inchiodano”.

Infine, nella sezione Corti di Fiction ha vinto “Colors” di Gianni De Corral, un video efficacissimo, che riesce a trasmettere un messaggio “forte” in maniera brillante e divertente. Davide, un bambino di tre anni, vede arrivare per la prima volta nella sua classe un coetaneo color cioccolata. Inizia una sua personale ricerca per capire i motivi di quella diversità, fino alla soluzione geniale e inaspettata.

La premiazione si svolgerà sabato 7 novembre 2009 (ore 17,00), presso la Comunità di Capodarco di Fermo (Via Vallescura 47, Capodarco di Fermo). Verranno proiettate le opere vincitrici, o loro stralci, e alcune di quelle che hanno ottenuto menzioni speciali, discutendole insieme agli autori e alla giuria. Presenterà la serata Andrea Pellizzari.

(fonte: premioanellodebole.it)

Come non sprecare l’acqua

vimeoSi avvia alle fasi finali il concorso di Vimeo (al momento fra i principali contender di YouTube) per la realizzazione di uno spot creativo contro lo spreco dell’acqua.

La Intelligent Use Of Water Film Competition, giunta alla terza edizione, vede infatti il 23 settembre 2009 la finale fra i cinque contributori dai video più originali. Ecco Small Changes, uno dei finalisti, senza parole e quindi decisamente accessibile anche senza conoscere l’inglese. Come se non bastasse, la musica di sottofondo è davvero travolgente!

(fonte: Zoes – blog di Andrea Tracanzan)

Un videogame contro lo sfruttamento minorile

stopchildlabourIl Cesvi lancia un gioco di memoria per iPhone e iPod Touch per ricordare l’importanza della scolarizzazione per il futuro dei bambini di tutto il mondo. Legato alla campagna Stop Child Labour, il videogioco può essere scaricato via AppStore, ma ne esiste anche un altro che può essere giocato online: compito del giocatore è quello di togliere il maggior numero possibile di bambini dallo sfruttamento per mandarli a scuola. L’obiettivo educativo infatti è promuovere la consapevolezza dell’educazione come soluzione possibile allo sfruttamento dei minori.

Le cifre dicono che quasi il 70% dei bambini lavoratori è occupato in agricoltura: più di 132 milioni di bambini e bambine lavorano in fattorie e campi, raccogliendo frutti, seminando, spruzzando insetticidi e tenendo il bestiame. Sono impiegati nella produzione di beni di consumo come olio, the, cacao, cotone, tabacco, e quindi non ricevono un’istruzione adeguata, cosa che li renderà gli analfabeti del futuro.

Forse non saranno due videogame a risolvere la situazione… ma se possono servire a sensibilizzare un po’ la platea dei videogiocatori su questo tema, perché no?

Pubblicità Progresso, un concorso per le Onlus

logo_fondazioneScade il 30 settembre 2009 il concorso ONP Award della Fondazione Pubblicità Progresso, dedicato a campagne video realizzate da Organizzazioni No Profit che dimostrino capacità creatività e volontà di innovare (qualcosa a cui potrebbero partecipare proprio le scuole del corso-concorso Che facciamo… cooperiamo? promosso da Emil Banca, non trovate?).

La partecipazione al concorso è gratuita; è necessario registrarsi al sito www.pubblicitaprogresso.org e caricare il proprio spot. I filmati dovranno avere una durata massima di 30”.

Tutti i filmati saranno valutati dagli utenti iscritti al sito tramite una griglia di valutazione. I cinque spot più votati verranno proiettati all’interno della manifestazione THINK UP! La Creatività Responsabile per un futuro di valore; a votare lo spot migliore tra i cinque scelti dagli utenti web sarà il pubblico in sala. Il premio in palio sarò un seminario sulla comunicazione sociale tenuto da esperti della Fondazione.

Possono partecipare al concorso le ONLUS che operano in tutti i settori: dalla promozione sociale alla cooperazione internazionale. Saranno ammesse al concorso solo le campagne video che sappiano comunicare con creatività i valori per una migliore qualità della vita. Sono ammessi tutti gli spot sociali, anche se non andati in onda, realizzati dal 1/1/2007 al 30/9/2009.

Comunicare con energia. E con voi

energia_mondoEmil Banca si rinnova anche nella comunicazione. Come potete leggere sul numero 2/2009 di Notizie Emil Banca , la nostra rivista isituzionale, “Energia per il tuo mondo” è il nuovo messaggio che accompagna l’attività della vostra cooperativa di credito (che è appunto Emil Banca, nel caso ve ne steste dimenticando…).

Punto centrale di tutta l’operazione è l’energia, cioè la spinta per mettersi in relazione con il vostro mondo. Potremmo chiedervi molte cose in merito alla nuova immagine, per esempio cosa vi fa venire in mente la foto delle mani che disegnano… ma in realtà la vera domanda che vogliamo farvi è un’altra:

… lo avevate notato che uno dei due pennarelli è rosso, e che disegna un cuore proprio sopra l’Emilia? 🙂