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Premio Caruso: ricordiamo Lucio Dalla sostenendo i giovani talenti lirici bolognesi

Quest’anno all’interno del Concorso Lirico Internazionale Città di Bologna,  istituito dall’associazione no profit Progetto Cultura Teatro Guardassoni, ci sarà anche un Premio speciale “Caruso 2013”: è la nostra iniziativa per ricordare, ad un anno dalla sua scomparsa, il grande cantautore bolognese Lucio Dalla.

Dalla, oltre che scopritore di tanti giovani talenti musicali, è stato un grande amante dell’opera lirica, autore tra l’altro della splendida canzone dedicata al tenore Enrico Caruso.
Per questa ragione abbiamo scelto questo suo pezzo, che lo ha reso famoso in tutto il mondo, per dare titolo al Premio speciale rivolto a tutti i concorrenti residenti a Bologna e provincia.

Al vincitore andranno 1.000 euro, mentre a tutti i finalisti verrà consegnata un’opera in bronzo raffigurante il cantautore, realizzata dallo scultore bolognese Dino Milani, cesellatore di bronzi di alcuni dei più grandi artisti del Novecento (tra cui Botero, Dalì, De Chirico, Pomodoro, Tassinari e molti altri).

Il Concorso Lirico Internazionale Città di Bologna, giunto quest’anno alla settima edizione, ha l’obiettivo di offrire ai giovani talenti un’opportunità di formazione di elevato livello qualitativo che sia anche occasione di crescita umana, oltreché artistica e professionale.

L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Comune di Bologna e con la Scuola dell’Opera Italiana, mette in palio borse di studio per un valore complessivo di oltre € 7.000.

Al termine delle selezioni, cui seguirà lo stage di altro perfezionamento, il 23  marzo ci sarà un evento conclusivo con un concerto e la proclamazione dei vincitori.

Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione ed il regolamento leggere la brochure del concorso o visitare il sito ufficiale del Teatro www.teatroguardassoni.it.

 

Scatti da copertina: ecco i nostri soci vincitori del concorso

Mauro Lambertini, con “Fonderia di alluminio a Sala Bolognese”; Alida Selleri, con “Santi in nicchia nel sottoportico della chiesa di San Domenico di Budrio” e Andrea Veggetti, con “Campo di papaveri a Sasso Marconi”,  sono i vincitori delle tre categorie (rispettivamente lavoro, arte e tempo libero e territorio) di “Scatti da copertina”, il concorso fotografico rivolto ai nostri soci per la realizzazione delle copertine della rivista istituzionale “Notizie EmilBanca“.

Le foto dei vincitori (ritratti nella foto in alto, da sinistra Mauro Lambertini, Alida Selleri e Andrea Veggetti) saranno svelate a partire dal prossimo numero della rivista (in distribuzione ai Soci dal 20 febbraio e disponibile qui in formato Pdf) , che in copertina ospiterà lo scatto di Mauro Lambertini che pubblichiamo anche qui.
Per vedere le foto di Veggetti e Selleri si dovranno attendere le successive uscite nel corso del 2012

Il regolamento del concorso prevedeva tre sezioni (luoghi del territorio, lavoro sul territorio, arte, cultura e sport del territorio) e la partecipazione era aperta a tutti i Soci, con la prescrizione che le fotografie fossero realizzate nella zona di competenza della Banca, ovvero le province di Bologna, Ferrara e Modena.

Una volta raccolte tutte le foto, si è riunita la giuria che ha passato al vaglio le immagini: Daniele Ravaglia (direttore generale di Emil Banca), Giuliana Braido (responsabile Area Identità Aziendale di Emil Banca), Ernesto Coraucci (fotografo), Eugenio Loi (grafico), Michelangelo Abatantuono (grafico).
Per ogni sezione è stato proclamato un vincitore, ma non è stato facile selezionare un unico scatto, quando anche altre immagini erano non meno accattivanti.

Nei casi di incertezza la giuria ha privilegiato la foto che meglio rispondesse all’utilizzo editoriale.

Ringraziamo tutti i soci che ci hanno inviato le loro fotografie; sul nostro profilo Facebook abbiamo condiviso una selezione degli oltre sessanta scatti ricevuti.

Green Life, Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente

green life 2010C’è tempo fino al 24 settembre per partecipare all’edizione 2010 del Green Life, premio dedicato alle imprese che innovano in campo ambientale promosso da Legambiente e Confindustria.

L’edizione 2010 è focalizzata sulle innovazioni di prodotto, di processo e di sistema per la cura e la valorizzazione dell’ambiente e nel rispetto della legalità. 
Il bando è rivolto alle imprese pubbliche e private, alle organizzazioni no profit che producono beni o erogano servizi, incluse le amministrazioni pubbliche, gli istituti di ricerca, le associazioni di cittadini e i liberi professionisti.
Per partecipare è necessario compilare, direttamente online, la domanda di partecipazione e la scheda tecnica.

Business e sostenibilità ambientale non sono obiettivi incompatibili. La crescita di un’azienda non è dunque inversamente proporzionale alla sua capacità di controllare il proprio impatto sull’ambiente salvaguardando il patrimonio naturale piuttosto che di innovare innalzando la qualità della vita delle persone e dell’ambiente in cui queste vivono.
Sono ormai numerosi, anche in Italia, gli esempi di realtà imprenditoriali di varia natura e dimensione che testimoniano chiaramente che esiste ed è percorribile, anche dal punto di vista economico, la via dello sviluppo “verde”.

Ma affinchè vi sia un reale sviluppo sostenibile, che garantisca ai territori di mantenere le proprie risorse e ricchezze anche in futuro, è necessario che questo percorso virtuoso venga intrapreso da un numero sempre maggiore di imprese, pubbliche e private. 
Ed il sostegno ad una diffusione sempre più capillare nel mondo imprenditoriale di politiche di innovazione di prodotto o di processo passa anche attraverso la valorizzazione di quelle realtà che  già stanno facendo business in un’ottica di creazione di valore condiviso.

Idee da “Coopyright”

coopyrightUna ventata di allegria ed entusiamo è entrata in Banca grazie agli oltre 120 giovani studenti che si sono riuniti per scoprire il vincitore dell’edizione 2010 di Coopyright. Inventa una cooperativa, il concorso promosso dalle centrali cooperative provinciali Confcooperative e Lega Coop cui hanno partecipato 6 classi di istituti superiori di Bologna e provincia.

La tensione e  l’emozione iniziali si sono presto sciolte nelle risate dei ragazzi al rivedersi in video nel racconto del loro  avvicinamento al tema della cooperazione e nel percorso che ha portato alla nascita della loro originale idea di impresa cooperativa.

La classifica la diamo, per dovere di cronaca, ma chi davvero esce vincitore da questa competizione è senza dubbio la cooperazione: lo hanno detto i rappresentati delle diverse realtà ed istituzioni (anche non cooperative) rilevando come anche in un contesto di crisi  il mondo cooperativo ha saputo rimanere in piedi e mantenere vitale l’economia locale; lo hanno testimoniato i professori evidenziando quanto il modello di organizzazione del lavoro sia stato utile per far riscoprire ai ragazzi il valore del “noi” e la soddisfazione di ottenere insieme un risultato;  lo hanno dimostrato a tutti gli studenti con i loro progetti, con il modo in cui pian piano li hanno fatti nascere e prender sempre più la forma di una vera e propria impresa, con il modo in cui hanno saputo sostenerli tutti – fuor di competizione – con gli applausi durante il racconto.

La cooperazione fa bene alla scuola e agli studenti – e, in questo senso, Coopyright da un’ulteriore conferma a quanto già aveva evidenziato il progetto Che facciamo?… Cooperiamo? nelle medie – ma, in un ottica di perfetto scambio mutualisitco, la scuola e le idee fresche ed originali dei ragazzi fanno davvero bene al mondo della cooperazione.
E chi davvero crede nei suoi valori e nei suoi principi sa che l’apporto dell’energia, della creatvità e dell’impegno delle nuove generazioni è fondamentale per garantire un futuro a questa modalità davvero differente di fare impresa e di rendere realmente circolare e virtuosa l’economia.

Questa la classifica della terza edizione del concorso:
1° classificato: classe 3ª A dell’IPAA B. Ferrarini di Sasso Marconi “Re Verde”, progetto per una cooperativa di transizione scuola/lavoro fra studenti e insegnanti dell’Istituto, che opererebbe nel settore della manutenzione del verde, vendita di articoli per l’orticoltura e il giardinaggio, produzione e vendita di compost e realizzazione di percorsi didattici per le scuole.
2° classificato: classe 3ª F del Liceo Laura Bassi che ha ideato la cooperativa sociale “Isola che c’è” attiva nel campo dei servizi integrativi scolastici e post-scolastici per bambini e ragazzi di scuola prima e secondaria (primo ciclo).
– 3° classificato: classe 3ª AT dell’ITC Piercrescenzi – ITG Pacinotti che ha presentato “Re-Made”, cooperativa di produzione e lavoro costituta da tecnici e lavoratori specializzati operanti nel campo del riciclaggio dei materiali da demolizioni e costruzioni edili e dal recupero di inerti e materiali pericolosi.
– 4° classificato: classe 4ª AT dell’Istituto Malpighi di San Giovanni in Persiceto che ha progettato “Vivere nel Verde”, una cooperativa turistica che ha come oggetto la costruzione e gestione di un albergo ecologico e dei servizi ad essi correlati nella zona dell’Appennino Modenese.
– 5° classificato: classe 4ª DL dell’ITCS Rosa Luxemburg con il progetto di cooperativa agricola “Bio-Revoltuion” per la gestione boschiva e la manutenzione del verde nelle zone dell’Appennino Emiliano e successiva vendita delle materie prime per la produzione di energia pulita (biomasse).
– 6° classificato: classe 3ª Igea dell’ ITCS Salvemini di Casalecchio che ha ideato la cooperativa “La soluzione”, cooperativa sociale per la gestione di una struttura alberghiera per famigliari di persone ospedalizzate a Bologna ma provenienti da altre zone geografiche.

Ma per gli studenti dell’ ITCS R Luxemburg, del Pacinotti-Piercrescenzi e dell’Istituto Malpighi per cui la competizione continua. I loro elaborati, infatti, sono stati segnalati alla Rete Regionale Bellacoopia, concorso promosso da Legacoop Emilia-Romagna,  che nel corso della fiera Ecomondo di Rimini, assegnerà ulteriori premi ai lavori che più si saranno distinti nei diversi concorsi provinciali per le migliori caratteristiche di sostenibilità ambientale e/o di responsabilità sociale.

A loro va  un grande in bocca al lupo da Eblog!

, offrendo loro la possibilità di una formazione importante sia dal punto di vista umano che professionale.
Le sei scuole superiori partecipanti si sono cimentate nella stesura di un progetto d’impresa o di  ricerca, affiancate durante i mesi di elaborazione da esperti del settore

Il Premio per la RSI in provincia di Modena ad Emil Banca

Quarta edizione del Premio RSI in provincia di Modena

Quarta edizione del Premio RSI in provincia di Modena

Dopo il riconoscimento ottenuto nella scorsa edizione con il progetto di finanza partecipata Ethical Banking (categoria “Rapporti con la comunità”), anche per il 2009 Emil Banca ha ricevuto il Premio per la responsabilità sociale d’impresa, promosso dalla Camera di Commercio e Provincia di Modena, con il progetto di marketing sociale “Emil Banca & ANT una partnership di valore” attivato per sostenere l’attività della Fondazione ANT Italia e per divulgare una cultura della prevenzione  presso la propria base sociale e le comunità di riferimento.

Ricevere un premio, scontato dirlo, fa sempre piacere; ottenerlo poi da istituzioni pubbliche proprio nell’ambito della responsabilità sociale, che vede un significativo e convinto impegno da parte della Banca, è sicuramente un motivo di orgoglio maggiore ed un importante stimolo a proseguire, con rinnovata energia, in questa direzione.

La soddisfazione, poi, è anche quella di veder aumentare il numero e la qualità dei progetti presentati oltrechè delle realtà che partecipano al premio che è testimonianza di una sempre maggiore presa di coscienza da parte dei soggetti economici del territorio dell’importanza del loro ruolo attivo per la produzione di benessere sociale e sviluppo sostenibile, assumendosi la responsabilità di esserne, in parte, artefici o, per lo meno, di non costituire un ostacolo. 

Ci auguriamo che per l’edizione 2010 la competizione sia ancora più agguerrita (e sul territorio modenese i fermenti in questo senso lasciano ben sperare, come testimonia la positiva esperienza del Club delle imprese modenesi per la RSI) perchè ottenere ancora il premio con un nuovo progetto di responsabilità sarebbe davvero un bel successo, ma anche perdere contro tanti “avversari” virtuosi a colpi di  buone prassi di responsabilità sociale avrebbe comunque il sapore di una vittoria!

Ricette delle nuove famiglie d’Italia

logo-nuove-ricetteIl cous cous con i tortellini? O magari gli involtini primavera con i ciccioli? Benvenuti nel mondo delle ricette delle nuove famiglie d’Italia, che fanno di necessità virtù e – vuoi per la mancanza di ingredienti dei propri paesi di origine, vuoi per sperimentare inedite forme di integrazione culturale in chiave di cucina fusion – si dedicano a reinterpretare piatti tradizionali alla luce della gastronomia italiana.

C’è anche un simpatico concorso, indetto dal Progetto QB (dove QB sta per “Quanto Basta”), che chiede di segnalare le proprie ricette, possibilmente arricchite di foto, aneddoti e racconti di famiglia: le migliori saranno pubblicate in un volumetto in distribuzione in tutta Italia.

Regolamento e iscrizione su www.quantobasta-qb.it. E c’è anche l’immancabile trailer su YouTube (notare che la scadenza è stata prorogata al 20 febbraio 2010).

Less is more: un bando per imprese sociali

lessismore”Less is more”, dicono gli inglesi; cioè, traducendo a senso, “meno è meglio”.

Less is more è anche il titolo di un concorso rivolto a tutti coloro che desiderano diventare imprenditori sociali, valorizzando il talento delle persone con disabilità psichiche e mentali attraverso il lavoro.

Ad essere premiato sarà il miglior progetto imprenditoriale incentrato su un modello di business che esalti le particolari capacità di queste persone, permettendo loro di operare in un contesto economico tradizionale sfruttando nicchie e spazi di mercato coerenti con le abilità che li contraddistinguono.

Lo scopo dell’iniziativa è la creazione di una vera e propria impresa sociale che, avvalendosi delle competenze di persone disabili, riesca a produrre e commercializzare beni e servizi.

Il progetto è promosso dalla Fondazione Palmieri ed è patrocinata dal Servizio Disabili dell’Università di Bologna.

Info e bando sul sito www.fondazione-palmieri.com

(fonte: ninjamarketing.it)

L’anello debole: ecco i vincitori

anellodeboleAvevamo parlato del concorso mediatico L’anello debole: ed ecco che sono stati annunciati i vincitori del premio, promosso dalla Comunità di Capodarco, rispettivamente per le categorie radio, tv, cortometraggi della realtà, cortometraggi di fiction.

La sezione Radio ha visto l’assegnazione di due primi premi, che vanno ex-aequo a “Turchi. Storie di elicotteri e barche a Lampedusa” di Marzia Coronati e Elise Melot e a “L’Italia dei nuovi poveri” di Danilo Giannese. Il primo è un reportage in presa diretta ambientato a Lampedusa e arricchito da bellissime interviste. I “turchi” per gli isolani sono gli immigrati: gente senza faccia e senza storia. Ma il 24 gennaio 2009 i migranti rinchiusi nel Centro di primo soccorso e accoglienza riescono a scappare e a riversarsi nelle strade, divenendo così “facce, corpi, uomini” e abbattendo la barriera che da dieci anni divide “turchi” e isolani.
“L’Italia dei nuovi poveri” è un’inchiesta piena di testimonianze e di grande drammaticità. Un viaggio nell’Italia della crisi, tra persone che sono cadute improvvisamente in un’estrema povertà, hanno perso il lavoro, a volte anche la casa, contribuendo, in questo modo, a cambiare il volto sociale del Paese.

Anche nella sezione TV i vincitori sono due: “Victor Victoria” di Maria Anna Fiocchi e “Aspettando domani. Storia di Riccardo e Salvo” di Alessio Lasta. La prima racconta, senza drammatizzazioni e pietismi, la storia di un funzionario di banca di Milano che, da quando è bambino, coltiva il sogno di diventare donna. “Aspettando domani” intreccia le storie di Riccardo e Salvatore, entrambi sieropositivi. Riccardo contagiato per sua stessa volontà dalla propria moglie – tossicodipendente poi deceduta – e Salvo, tossicodipendente a sua volta, che ha infettato la moglie, poi venuta a mancare. Due vite intrise di umanità e sofferenza, raccontate senza indulgere al pietismo.

Per la sezione Cortometraggi della Realtà ha vinto “Libri d’evasione” di Lorenzo Tozzi, un video girato nel carcere di Spoleto che ha sorpreso ed emozionato. Girato molto bene, cresce d’intensità fino alle testimonianze finali degli ergastolani che “ti inchiodano”.

Infine, nella sezione Corti di Fiction ha vinto “Colors” di Gianni De Corral, un video efficacissimo, che riesce a trasmettere un messaggio “forte” in maniera brillante e divertente. Davide, un bambino di tre anni, vede arrivare per la prima volta nella sua classe un coetaneo color cioccolata. Inizia una sua personale ricerca per capire i motivi di quella diversità, fino alla soluzione geniale e inaspettata.

La premiazione si svolgerà sabato 7 novembre 2009 (ore 17,00), presso la Comunità di Capodarco di Fermo (Via Vallescura 47, Capodarco di Fermo). Verranno proiettate le opere vincitrici, o loro stralci, e alcune di quelle che hanno ottenuto menzioni speciali, discutendole insieme agli autori e alla giuria. Presenterà la serata Andrea Pellizzari.

(fonte: premioanellodebole.it)

Premio RSI, quarta edizione

rsiChi vincerà quest’anno il Premio RSI dedicato alla diffusione della Responsabilità Sociale d’Impresa?

Promosso dalla Provincia di Modena, il Premio RSI è rivolto a tutte le imprese e le cooperative dei vari settori economici e di qualsiasi dimensione, con sede operativa in provincia di Modena, che hanno realizzato o stanno realizzando iniziative nelle aree di applicazione della RSI. L’iscrizione deve essere effettuata entro il 15 ottobre 2009.

Molte le categorie in gara, in cui è possibile quindi trovare la propria “nicchia”: qualità e sicurezza del lavoro, capitale umano, relazioni con i dipendenti, rapporti con la comunità, gestione dell’ambiente, rendicontazione, marketing sociale, valorizzazione delle pari opportunità e molto altro ancora.

Non senza un certo orgoglio, va ricordato che l’edizione 2008 (sezione “Rapporti con la comunità”) fu vinta proprio da Emil Banca con il progetto di Ethical Banking.

L’anello debole per una comunicazione forte

anellodeboleLa forza di una catena dipende dalla resistenza del suo anello più debole; e questo vale anche per la catena della comunicazione sociale. Lo sanno bene alla Comunità di Capodarco, che dal 2005 bandisce il premio L’anello debole, da assegnare ai migliori esempi di trasmissioni radiofoniche, televisive, opere cinematografiche brevi che abbiano narrato fatti e vicende della popolazione italiana e straniera definibile “fragile”, perché “periferica” o “marginalizzata”.

Già promotrice di Redattore sociale (formazione e agenzia stampa sui temi della comunicazione sociale), la Comunità di Capodarco ritiene infatti che tutta “la realtà” debba essere rappresentata dalla comunicazione, “non solo quella stereotipata, artefatta, paludata, ma anche quella che riguarda le fasce più vulnerabili delle popolazioni: ne vanno di mezzo la verità, la giustizia, la democrazia. Radio, tv e cinema, insomma, se politicamente non dovrebbero favorire estremismi, così socialmente non dovrebbero permettere esclusioni. Soprattutto in un’epoca in cui squilibri politici, economici e sociali, con la globalizzazione, rischiano di aumentare intollerabilmente distanze e fossati”.

L’invio delle opere deve avvenire entro il 7 settembre 2009. Sono ammesse opere di durata non inferiore a 3’ e non superiore a 25’.

Bando e dettagli sul sito www.premioanellodebole.it