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I soci hanno detto sì al Bilancio 2015

Con voto unanime, domenica 3 aprile, i soci hanno detto sì al Bilancio 2015 di Emil Banca.

Erano circa 800 i soci presenti fisicamente al Palazzo dello Sport di Casalecchio, compreso il sindaco di Bologna e della Città Metropolitana, Virginio Merola, che con i suoi saluti ha aperto i lavori dell’Assemblea Ordinaria.

Scenari di crescita sostenibile. Bilancio 2015 di Emil BanaNelle loro relazioni, il nostro Presidente Giulio Magagni, il Vicepresidente Graziano Massa e il Direttore generale Daniele Ravaglia hanno presentato alla platea i principali numeri dell’anno appena concluso.

Un 2015 che Emil Banca ha chiuso con utile netto di 2,1 milioni di euro nonostante un contesto economico che stenta ancora a prendere la direzione della risalita, il proseguimento del piano di accantonamento (47 milioni di euro nel 2015) per far fronte a possibili insolvenze future e le risorse devolute al sistema bancario nazionale non cooperativo per il cosiddetto decreto Salvabanche (circa 3 milioni di euro ).

Lo scorso anno la Banca ha visto crescere tutti i principali indicatori: 1.460 nuovi clienti hanno portato il totale a 94.453; grazie all’ingresso di ben 1.149 nuovi soci la base sociale ha raggiunto quota 23.627; il capitale sociale è arrivato a 57,9 milioni di euro (+ 1,35%); la raccolta totale a 2,8 miliardi di euro (+3,2%) e gli impieghi hanno superato l’1,6 miliardi di euro (+0,8%),

Al 31/12/2015 il totale dei mezzi amministrati superava i 4.454 milioni di euro, il 2,1% in più dell’anno precedente, mentre il patrimonio netto era di 220,4 milioni di euro.

Numeri molto positivi che si riflettono sul CET1 (Core Equity Tier 1): il parametro che misura la solidità dell’istituto a fine 2015 era pari al 14,06%, oltre il doppio di quello richiesto.

Sul nostro sito  www.emilbanca.it sono a disposizione il comunicato stampa e i documenti integrali sia del Bilancio d’esercizio sia del Bilancio Sociale.

A lezione di buona impresa con i giovani talenti del nostro Paese

Cinque startup ed imprese già avviate, cinque belle storie accomunate non solo da un percorso di successo, che ha portato la loro idea a concretizzarsi, ma anche da una visione sociale dell’imprenditore, che deve farsi carico di altre responsabilità ed impegni oltre a quello di far crescere il proprio business.

A raccontarle Davide Dattoli, Livio Valenti, Agnese Agrizzi, Francesco Giberti, Sara Roversi e Andrea Magelli, giovani e brillanti menti italiane che hanno messo la loro esperienza a disposizione di una platea di oltre 400 giovani, offrendo spunti di riflessione e consigli utili non solo a chi vorrebbe costruirsi un futuro lavorativo autonomo.

 

Questo è stato quanto abbiamo voluto condividere, lo scorso 26 aprile, attraverso “Emil Banca Anniversary Event“, la serata organizzata per celebrare i nostri 120 anni di attività insieme ai giovani del territorio.
Un’occasione pensata per farli incontrare tra di loro e, attraverso le testimonianze di altri coetanei che hanno saputo affermarsi, offrire stimoli per riflettere sui propri progetti per il futuro. Un modo per far vedere che c’è spazio per i giovani che hanno passione, credono nelle proprie idee ed investono in loro stessi formandosi, mettendosi in relazione con altri, aprendosi alle esperienze e alle contaminazioni.

Qui riportiamo gli interventi che le “beautiful minds” hanno fatto nel corso della serata, presentata da Federico Russo, e la chiusura del nostro Direttore Generale.

Davide Dattoli a soli 24 anni ha creato Talent Garden la più grande rete europea di spazi di coworking, ci ha raccontato perchè è bene che i talenti stiano vicini e si contaminino tra loro.

Livio Valenti ricercatore ad Harvard, eletto da Forbes tra gli under 30 più influenti, dopo un’esperienza all’ONU ha fondato la startup Vaxess Technologies  che sviluppa vaccini conservabili senza refrigerazione. Nel suo intervento ha fatto vedere come creando link tra esperienze e sollecitazioni diverse può nascere un’idea capace di migliorare la vita delle persone e, addirittura salvarla.

Agnese Agrizzi, con la sua IdeaGinger ha diretto la prima campagna di civic crowdfunding italiana, contribuendo a salvare il portico di San Luca di Bologna; con il suo intervento ci ha fatto scoprire questa innovativa modalità di raccolta fondi che permette a chiunque di realizzare un proprio progetto mettendolo in rete e facendolo diventare un po’ di qualcuno altro, che ci crede ed è disposto a sostenerlo.

Francesco Giberti è l’ideatore di My Foody, una app contro lo spreco alimentare che ha ottenuto il patrocinio di Expo2015 per partecipare al Web Summit di Dublino. Il suo invito è a provare a realizzare la nostra idea, senza lascirsi spaventare da u eventulae fallimento, perchè l’importante è l’esperienza ed il percorso, a prescindere dal risultato.

Sara Roversi e Andrea Magelli, coppia bolognese nel lavoro e nella vita, spaziano dal food al digital portando nel mondo format di successo; in pochi hanno hanno creato You Can Group cui fanno capo venti imprese. Due interventi che compementari che hanno messo in luce le caratteristiche, umane ed imprenditoriali, che è fondamentale sviluppare per dare futuro alla propria impresa e farla crescere.

Il nostro Direttore Daniele Ravaglia, conclude la prima parte della serata evidenziando gli elementi comuni di queste storie esemplari di giovani imprenditori, capaci di emozionare e di costruire futuro pensando anche al benessere delle comunità e del territorio.

Numeri e valore sociale prodotto: un quadro d’insieme per guardare con fiducia al futuro

In pieno clima di autoriforma del Credito Cooperativo, i Soci di Emil Banca domenica 22 marzo sono chiamati in Assemblea ad esprimersi sulla chiusura del bilancio 2014.
Un anno che ha visto la nostra cooperativa recuperare il risultato negativo del 2013 e registrare un utile  superiore ai 7milioni di euro. Dato accompagnato dalla conferma della fiducia da parte della clientela e dei soci: sono infatti ben 1.400 le persone che hanno scelto di entrare a far parte della base sociale divenendo, di fatto, comproprietari della Banca.
Una scelta di condivisione, oltre che di valori, di un preciso impegno a vigilare a che la Banca operi mutualisticamente nei confronti dei soci e anche di altri interlocutori, per promuovere benessere nelle comunità e favorirne una crescita sostenibile.

Elevata anche  la capacità dimostrata dalla Banca di accantonare cifre molto alte (42 milioni di euro) per far fronte a possibili insolvenze da parte della clientela.
Impegno con cui si risponde alla filducia dei soci cercando di restituire un’azienda solida, patrimonializzata, che abbia tutte le carte in regola per continuare a svolgere la propria funzione sociale a favore delle famiglie e del tessuto economico locale.

Assieme ai “bilancio di numeri” in Assemblea viene presentata anche la tredicesima edizione del Bilancio Sociale, il documento che meglio rappresenta l’operato della nostra Banca sul proprio territorio di competenza e la capacità di produrre valore a beneficio dei suoi interlocutori di riferimento. Tra questi in primis proprio i soci, ai quali con le diverse azioni realizzate la cooperativa ha distribuito risorse per ben 2,2 milioni di euro, e le comunità locali a favore delle quali c’è stato l’impegno di oltre 530 mila euro destinati alla promozione sociale e culturale sul territorio attraverso circa 500 iniziative sostenute.

Al dato positivo del Bilancio guardiamo con la consapevolezza di lavorare in un quadro economico molto difficile, che ha visto crescere il numero di attività economiche chiuse e la mancanza di lavoro per tante famiglie. Operatori economici locali e persone di cui non ci siamo dimenticati: in questo senso vanno intesi i 744 mila euro di anticipi a tasso zero a 124  lavoratori di 24 aziende in crisi e i circa 2,7 milioni di euro destinati al microcredito, sia per le microimprese e start up che per le famiglie in difficoltà.

Il 22 marzo al Palazzetto dello Sport di Casalecchio di Reno si rinnova anche l’appuntamento con Cheese! Una proposta di partecipazione“, invito aperto a tutti i soci di diventare testimonial della loro cooperativa: il loro volto e la fiducia accordata ci aiuteranno a raccontare ad altre persone le cose che facciamo cercando di trasmettere, con semplicità e trasparenza, i valori e l’impegno, economico e sociale, che caratterizzano la nostra attività.

Per tutta la mattinata quindi, sarà allestito un set con casting fotografico dove ogni socio potrà liberamente regalarci un sorriso o un’espressione divertente come hanno fatto l’anno scorso  Giuseppe, Jvonne, Bruno, Simona, Maurizio, Roberta, Enrico e Giorgia protagonisti della prima fase del restyling dei nostri strumenti di comunicazione ai soci (qui il post in cui ne abbiamo parlato).

L’appuntamento con i nostri soci è quindi per questo momento fondamentale della vita della nostra cooperativa, in cui ogni persona, indipendentemente dal numero di azioni possedute, può dare il suo voto capitario partecipando direttamente al processo decisionale della cooperativa.

Cosa facciamo nel 2013? Lo abbiamo chiesto ai nostri giovani soci.

Attraverso il racconto della nostra collega Giulia, che per la Banca collabora con il Comitato Giovani Soci per le attività dedicate agli under 35, scopriamo come è andata la programmazione delle iniziative 2013 in cui, per la prima volta, siamo andati a chiedere ai diretti interessati cosa vorrebbero fare.

Tra proposte di aggregazione come le gite, iniziative formative quali il corso di inglese o di fotografia, occasioni per manifestare insieme solidarietà nei confronti di varie associazioni, il 2012 è stato un anno davvero ricco di attività che, come mai in passato, ci hanno permesso incontrare e conoscere tanti giovani soci.

Il ragazzi del nostro Comitato Giovani Soci, carichi dell’entusiasmo di un anno che ha dato riscontri positivi e soddisfazioni, sono arrivati all’incontro per programmare le iniziative del 2013 pieni di tante idee.
E quando  c’è troppa carne al fuoco ci sono anche molti dubbi su cosa scegliere da portare avanti.
Qualcuno ha quindi suggerito: “chiediamolo direttamente agli altri giovani soci”.
Io, viste le esperienze passate con i questionari con esiti non positivi, esprimo qualche titubanza: “Sì ma come? Via email? Ma quale riscontro ci potremmo aspettare?”.
Ma la voglia di provare una modalità diversa di confrontarci con i nostri coetanei in poco tempo ci fa mettere da parte e lo scettiscismo. Decidiamo quindi di fare questo tentativo e di coinvolgere i giovani soci nella scelta delle attività del nuovo anno; come suggerito dal Alberto, uno dei ragazzi del comitato, scegliamo di farlo attraverso un questionario, utilizzando un servizio di indagini on line, che con 3 semplici domande ci permettesse di avere un riscontro su ciò a cui loro erano interessati.

Avevamo a disposizione 715 indirizzi email (ovvero di poco meno della metà dei nostri soci under 35 anni) e a loro abbiamo inviato il link al questionario: in una settimana, superando anche le più rosee aspettative, abbiamo ricevuto ben 181 risposte, ovvero oltre il 25% delle persone contattate (che rappresentano il 12,1% dei nostri giovani soci).

Siamo stati molto soddisfatti del risultato, anche considerato che rispondere non comportava premi!
Devo dire che è stato confortante riscontrare la disponibilità da parte dei giovani soci a lasciarsi coinvolgere e a dare un piccolo contributo per migliorare la nostra offerta extrabancaria nei loro confronti.

Uno dei dati importanti emersi dalla nostro sondaggio è che poco meno del 50% delle persone che hanno risposto, effettivamente in passato ha preso parte ad almeno una delle attività proposte dal Comitato, mentre solo il 4,4% non aveva partecipato in quanto non a conoscenza (il 8,3% perché non interessato ed il 37,5% per mancanza di tempo) ; questo significa che i “desiderata” espressi dai ragazzi si basano su un’esperienza diretta o comunque sulla conoscenza di cosa abbiamo loro offerto in passato. Un giudizio quindi attendibile non solo numericamente ma anche qualitativamente.

Per quanto invece riguarda le iniziative verso le quali i giovani sono più interessati (si potevano selezionare tre opzioni e segnalarne altre fuori elenco), quella che ha riscosso più interesse è quella che vengano offerti ingressi gratuiti o scontati  per eventi sportivi o spettacoli (scelta nel 36% dei casi sulle 517 preferenze espresse), seguita dai corsi di inglese (33%), attività questa che continua a riscuotere gradimenti sebbene già proposto 2 volte. Piace anche l’idea del corso di cucina (32% ), che ha avuto una prima edizione nel 2012, e la “cena con delitto” (27%), una formula cena-spettacolo ultimamente molto in voga.
Forte interesse anche per le escursioni brevi, siano gite in città d’arte, camminate o weekend fuori porta.

Interessante, e in alcuni casi anche molto originale, anche quanto emerso tra le attività  segnalate nello spazio libero: si va dal corso di tedesco e di cinese fino a quello di dialetto bolognese;  i nostri giovani soci vorrebbero anche proposte per gite in montagna, weekend benessere, eventi per famiglie con bambini piccoli, iniziative che abbiano a che fare con la musica e tirocini all’estero (attività che già realizziamo da tre anni nell’ambito del Progetto Leonardo e che sicuramente riproporremo).

Insieme ai ragazzi del Comitato voglio dire grazie a tutti i soci che ci hanno risposto dandoci indicazioni preziose per investire il budget dedicato rispondendo ai loro interessi.
Insieme al Comitato faremo del nostro meglio per accontentarvi il più possibile!

I nostri giovani collaboratori diventano “BIG”

A partire dallo scorso anno abbiamo voluto sperimentare un nuovo percorso di formazione che mettesse al centro i nostri giovani collaboratori e li rendesse, a dispetto dell’età anagrafica, dell’esperienza e dei ruoli, realmente protagonisti sul lavoro con le loro idee, competenze, motivazioni e voglia di contribuire a disegnare per la loro Banca un volto capace di meglio relazionarsi con la loro generazione.

BIG – Banca Innovazione Giovani  ha visto coinvolto un  gruppo di 20 ragazzi under 35 in un attività di formazione trasversale, che hanno toccato tematiche spesso estranee ai loro ruoli in azienda, sperimentando e sviluppando le loro capacità di problem solving, pianificazione, analisi di mercato, leadership, lavoro di squadra, comunicazione.

Facendo tesoro degli spunti teorici, i giovani suddivisi in due team hanno dato spazio alla propria creatività confrontandosi sul campo, operativamente, per dar vita a vere e proprie proposte innovative che affrontassero in modo completo e articolato la relazione, in un caso, tra Banca e giovani soci e, nell’altro tra Banca e giovani clienti.
I gruppi, affiancati da tutor della Banca e consulenti esterni, hanno quindi portato avanti ciascuno un proprio project work curandone ogni aspetto nelle diverse fasi di avanzamento ed avendo la completa responsabilità della proposta  presentata alla Direzione.

Questo in poche parole è stato BIG – Banca Innovazione Giovani, un percorso già di per sé innovativo che, oltre a stravolgere l’approccio della nostra cooperativa alla formazione, ha attivato al suo interno dinamiche di autonomia e di collaborazione interfunzionale (ma anche intergenerazionale).

I nostri venti giovani “BIG” insieme al Direttore Ravaglia e ai tutor del percorso

La vera innovazione è stata lasciarci liberi di creare, di uscire dagli schemi, di pensare davvero” scrive uno dei partecipanti alla prima edizione di BIG e questa frase crediamo dia perfettamente il senso di cosa significhi per la Banca, in termini di apertura al cambiamento, aver attivato un progetto con queste caratteristiche.

Una libertà che non si è limitata all’ambito dell’attività di formazione, ma ha concretamente impattato l’operatività della Banca stessa: dal lavoro di gruppo, infatti, sono nati dei prodotti e dei servizi indirizzati ai giovani soci e clienti ben definiti che, oltre a diventare parte integrante dell’offerta commerciale della Banca, hanno prodotto cambiamenti significativi anche a livello organizzativo.

Mettere i giovani così in primo piano quando la società va esattamente dalla parte opposta è un bel segno di apertura“, è il commento di un altro nostro giovane collaboratore: con BIG il primo sasso è stato lanciato, ora bisogna continuare a far propagare l’onda perché  questa esperienza , forte dei valori e degli obiettivi che lo animano,   diventi “laboratorio permanente di idee”, capace di attivare le competenze inespresse e la creatività dei giovani all’interno dell’azienda e trasformarle in innovazione.

Venti dei nostri giovani sono diventati BIG ed il loro percorso di crescita ha contributo ad attivare il cambiamento nella nostra cooperativa.
Nei prossimi giorni vi racconteremo e vi faremo vedere come anche questo può davvero succedere e dar vita a qualcosa di nuovo.

La donna del Risorgimento, in un volume a fumetti e in una mostra

C’è la storia – quasi vera – de “La bella Gigogin, realizzata dal duo che ha fatto la fortuna della Sergio Bonelli editore: Alfredo Castelli, papà di “Martin Mystère“, e Lucio Filippucci, tra i primi disegnatori a lavorare al progetto del Detective dell’impossibile.
C’è quella suLa Bersagliera”, scritta e disegnata da Angelo Nencetti, Direttore del Museo Italiano del Fumetto di Lucca, e Sergio Tisselli, fumettista e illustratore di lungo corso sempre attratto dai progetti che legano storia e tavole a fumetti.
Completano poi il volume “Il colore”, scritta e disegnata da Giuseppe Palumbo, anche lui della squadra che Bonelli mise al lavoro su “Martin Mystère“, e “Porta Tosa 1848”, realizzata da Sergio Toppi, tra i più famosi illustratori e fumettisti d’Italia.

Queste le quattro storie che compongono il volumeUna donna un’avventura – La donna del Risorgimento” che nasce dalla volontà di Nencetti, Direttore del MUF di Lucca, di realizzare una nuova serie di storie a fumetti con protagoniste femminili che in qualche modo rappresentassero un’ideale continuazione della famosa serie a fumetti “Un Uomo un’avventura”, edita nel 1976 per Sergio Bonelli Editore.

Idea accolta con gioia dall’Associazione Amici del Fumetto di Città di Castello che intendeva celebrare la famosa collana, rendendole omaggio con una grande mostra che onorasse degnamente il suo ideatore, Bonelli, che si è così concretizzata in un bel volume contenente 48 tavole disegnate e scritte dai più importanti autori del fumetto italiano.
Ogni autore ha realizzato un capitolo, presentando 12 tavole sul tema della Donna nel Risorgimento.

Dal libro è stata poi tratta un mostra, presentata nel 2011 a Città di Castello, allestita con tutte tavole originali che dal 3 marzo al 20 aprile saranno esposte per la prima volta a Bologna presso la nostra sede di Direzione Generale, in occasione dell

L’iniziativa è inserita nel cartellone dell’edizione 2012 del Festival Internazionale del Fumetto “Bil Bol Bul” (dall’1 al 4 marzo a Bologna), di cui siamo partner da diversi anni.

La mostra, che ospiteremo nella Sala Colonne della nostra sede di via Mazzini sarà inaugurata il 3 marzo alle 11.30  e per l’occasione ci onoreranno della loro presenza Angelo Nencetti, ideatore e curatore del progetto, e gli autori delle tavole e delle storie,  Lucio Filippucci, Sergio Toppi, Sergio Tisselli, Giuseppe Palumbo, Alfredo Castelli e Renzo Calegari.

Le tavole rimarranno esposte sino al 20 aprile, con accesso libero e gratuito nei giorni ed orari di apertura della Banca (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.00).
Per informazioni sulla mostra contattarci allo 051.396981.

Inaugurazione Quadreria della fondazione “Ritiro San Pellegrino”

​Dopo la Pinocoteca Bertocchi Colliva a Monzuno (qui e qui), Emil Banca regala un’altro spazio culturale alla Comunità, questa volta in pianura, con l’obiettivo di aprire ad un numero sempre maggiore di persone la possibilità di fruire dei capolavori d’arte custoditi nel territorio.

Da sabato 24 settembre, infatti sarà inaugurato lo spazio espositivo Quadreria della Fondazione “Ritiro San Pellegrino” ospitato presso i locali della filiale di Argelato, rimasti inutilizzati dopo il trasferimento degli uffici centrali a Bologna.

Alle ore 17.00 di Sabato 24 settembre Emil Banca avrà il piacere di presentare al pubblico questo nuovo spazio culturale allestito al primo piano della filiale che raccoglie circa 140 tele, oltre ad alcuni disegni e sculture tutti databili tra il XVI e il XiX secolo.

Con l’occasione si potranno visitare in anteprima anche gli spazi attigui, destinati ad ospitare l’importante Biblioteca della Fondazione Enzo Spaltro, attualmente in via di allestimento, un altro progetto culturale di cui vi racconteremo presto.

Al termine sarà offerto dal locale Comitato Soci un aperitivo.

La Quadreria sarà visitabile sabato 24 settembre fino alle ore 20 e  domenica 25 dalle 10 alle 18.

Successivamente sarà aperta per le visite tutti i mercoledì su appuntamento, telefonando  al 348.0090152​.

Cercalo prima che ti trovi, all’Ant.

Oggi vogliamo presentarvi una campagna sociale di cui sicuramente avrete sentito parlare e il cui tema ci sta particolarmente a cuore perchè lo riteniamo fondamentale nell’ottica di promuovere una migliore qualità della vita delle persone: la prevenzione.

Stiamo parlando dell’instancabile, utile e efficace attività di prevenzione oncologica che ogni anno Ant svolge sul territorio nazionale. Non a caso, noi di Emil Banca, dal 2008, siamo partner della Fondazione ANT Italia onlus, importante realtà nazionale di assistenza oncologica domiciliare gratuita, di prevenzione e ricerca.

L’ultima campagna sociale promossa da Ant è intitolata “Cercalo prima che ti trovi” e vede come testimonial Emma Marrone. La giovane cantante pugliese vincitrice di Amici nel 2010 e protagonista dell’ultimo Festival di Sanremo, presta il proprio splendido volto per la campagna dedicata alla prevenzione oncologica realizzata dall’agenzia di pubblicità Y2K Rimini.

Per la nostra Fondazione, che dal 1985 a oggi ha assistito gratuitamente a domicilio oltre 80.000 sofferenti di tumore e che nel 2004 ha avviato campagne di prevenzione oncologica nel campo del melanoma, dei tumori ginecologici e di quelli tiroidei, avere una testimonial come Emma Marrone è una straordinaria opportunità – afferma Franco Pannuti, fondatore e presidente onorario di ANT.

A oggi abbiamo realizzato più di 32.000 visite gratuite in 32 diverse province nell’ambito del solo progetto Melanoma, che spesso non è compreso nei programmi di screening delle ASL perché colpisce ‘solo’ nel 2-3% dei casi ogni 100.000 abitanti. Grazie al supporto di Emma contiamo di poter diffondere sempre più la cultura della prevenzione anche tra i giovani, che trovano in lei un esempio di straordinaria forza e determinazione”.

Emma, che all’età di 25 anni ha combattuto  e vinto la sua sfida con il cancro, sembra la testimonial perfetta:  una parola detta ‘da un giovane ai giovani’ sul tema della prevenzione.

La campagna sarà on air su alcuni tra i principali settimanali italiani nei mesi di luglio e agosto. Lo scatto è della fotografa Angela Lo Priore che, insieme a C’N’C’ che veste Emma, a Y2K Rimini e all’artista, hanno prestato la propria opera a titolo non oneroso per sostenere la Fondazione ANT.

Noi di Emil Banca, oltre ad offrire un sostegno finanziario diretto, abbiamo voluto impegnarci a creare, attraverso il coinvolgimento dei nostri stakeholder, un effetto “contaminazione” e avvicinare il maggior numero di persone alla Fondazione ANT per convogliare un contributo quinquennale complessivo pari ad almeno 1 milione di euro.

Parlando innanzitutto di prevenzione oltre 1000 persone, tra nostri soci e dipendenti, hanno potuto beneficiare gratuitamente di screening gratuiti per il melanoma cutaneo (949 visite dal 2008) o per il tumore della tiroide (119 visite dal 2010) e, quindi essere sensibilizzati, proprio grazie alla collaborazione con l’ANT, a prestare attenzione in modo più completo e, soprattutto preventivo, alla propria salute.

Dall’avvio della partnership con ANT, ogni volta che i nostri Soci partecipano ad iniziative loro destinate (quali eventi natalizi, visite culturali, Festa del Socio, tornei, ecc.), chiediamo loro di iscriversi lasciando un contributo volontario per iniziative di solidarietà della Fondazione.

L’importo raccolto , nel 2010, pari a 17.409 euro, viene utilizzato per sostenere progetti di rilevanza sociale.

Sempre a questo scopo,  ogni anno a maggio rivolgiamo ai nostri soci la campagna “Dai valore alle tue azioni attraverso la quale proponiamo loro di devolvere totalmente o in parte il dividendo delle proprie quote sociali a favore dell’ANT.

Presso le nostre sedi, poi ospitiamo i volontati dell’ANT durante le loro campagne di raccolta fondi, come per esempio in occasione della Pasqua, con il banchetto per la vendita delle uova di cioccolata dell’ANT, di cui vi abbiamo raccontato qui.

Insomma, da Bologna ha origine e si propaga la più ampia esperienza al mondo di assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai Sofferenti di tumore. Davvero un pregio per la comunità.

Emil Banca al X Memorial Orlando Sirola

“Che la lealtà, il fair play ed il bel gioco li e ci accompagnino in questi otto giorni di gare al pari
del meraviglioso e mai sopito ricordo delle gesta sportive e delle qualità umane di Orlando,
patrimonio di tanti Soci della Virtus Tennis e degli amanti dello sport”.
Aldo Maria Berretta
Presidente Virtus Tennis

 

Ci occupiamo ancora di sport, dopo il precedente post sulla sinergia di Emil Banca con il Bologna FC, per paralre adesso di tennis, con particolare riferimento a un ormai storico torneo che si sta svolgendo in questi giorni dedicato a uno dei più popolari tennisti italiani degli anni ’50 e ’60.

Stiamo parlando del X Memorial Orlando Sirola – Torneo Internazionale di Tennis ITF Men’s Circuit $ 15000, che si tiene a Bologna dal 25 giugno al 2 luglio, presso il Circolo Virtus Tennis di Bologna.

Come sottolinea il Presidente del Comitato Regionale FIT Emilia Romagna, Carlo Cesari, “sono felice ed onorato che il Memorial Orlando Sirola abbia raggiunto il prestigioso traguardo della decima edizione. Mai manifestazione fu più indovinata per ricordare un grande uomo e sublime tennista come Orlando, il gigante dalmata che tanto ha dato alla nostra città e a questo prestigioso circolo qual è la Virtus Tennis”.

Noi di Emil Banca già in passato abbiamo sostenuto il Memorial e, più in generale, le attività di questa storica Società bolognese; quest’anno, in particolare, ci è stato dedicato il torneo Men’s Doubles che vedrà assegnato il trofeo nella finale che si disputerà Venerdì 1 luglio alle ore 21.00, cui vi invitiamo partecipare. Un accostamento che ci onora anche perchè il “gigante della racchetta” Sirola, in coppia con Nicola Pietrangeli, ha dato vita al doppio più vincente della storia tennistica del nostro Paese.

Molti di voi, probabilmente, avranno conosciuto Sirola (scomparso nel 1995) soltanto grazie a rari filmati d’epoca e in foto in bianco e nero, ma chi ha avuto la fortuna di ammirarlo in azione sui campi di gioco, ricorderà certo la sua eleganza e la bellezza del suo tennis d’attacco, fatto di colpi di straordinaria potenza come il preciso servizio e il diritto istintivo, alternati a delicati tocchi sotto rete.

Come ricorda il Presidente Cesari, “questo Memorial tiene alto e vivo il suo ricordo, basta dare una rapida occhiata all’albo d’oro per vedere quanti giocatori di talento siano passati da qui, a partire da un giovane Simone Bolelli: sono convinto che passeremo una settimana di grande tennis e potremo ammirare numerosi prospetti futuri, sempre grazie all’organizzazione impeccabile della Virtus che ringrazio ancora una volta per l’accoglienza”.

A Bologna, 100 mq di tricolore

Come abbiamo anticipato qui, per l’anniversario dell’Unità d’Italia, Emil Banca «ha voluto offrire alla città una bandiera piuttosto grande», ha affermato Daniele Ravaglia, direttore generale dell’istituto di credito cooperativo.

Da alcuni giorni, infatti, la sede centrale di via Mazzini è illuminata da luci bianco-rosso-verdi: «un tricolore di cento metri quadrati».

Emil Banca, inoltre, sosterrà l’iniziativa del Carlino che, il 17 marzo, regalerà a tutti i suoi lettori una bandierina tricolore. D’altra parte, la storia delle casse rurali — di cui l’istituto è discendente diretto — «nasce in Belgio l’anno dopo l’unità d’Italia». E nel 1895 viene costituita la Cassa rurale e prestiti di Baricella, una delle tredici che hanno nel tempo dato vita ad Emil Banca — «anno in cui l’eco del Risorgimento era ancora vivissima».

Fonte: Il Resto del Carlino, martedì 15 marzo 2011