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Pan Onlus. Una villa e tanta attenzione ai deboli

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle imprese cooperative di nuova generazione nate dai percorsi di formazione, networking e affiancamento delle startup cooperative (in cui è coinvolta attivamente anche Emil Banca) che stanno ravvivando il tessuto economico del nostro territorio. Dopo aver conosciuto la Cooperativa sociale Ossigeno, partita con CoopUP Bologna, (ne abbiamo parlato qui) è la volta di Pan Onlus progetto d’impresa concretizzatosi all’interno di Imprendocoop Modena. Ecco come l’abbiamo presentata nell’ultimo numero della nostra rivista Notizie Emil Banca

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UNA VILLA E TANTA ATTENZIONE AI DEBOLI

La solidarietà e il sostegno a chi è in difficoltà sono i valori da cui sono partiti i ragazzi della Pan Onlus di Castelfranco Emilia, a Modena, che ha vinto il premio speciale Emil Banca alla seconda edizione di Imprendocoop, come miglior progetto presentato da una coop già attiva.

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Pan Onlus è una Cooperativa Sociale, nata nell’ottobre del 2015 dall’esperienza ventennale dei soci in ambito di politiche sociali e di sostegno al disagio, in grado di svolgere servizi socioassistenziali ed educativi, nonché servizi di inserimento lavorativo. Pan Onlus, si legge nel sito: “è un’Organizzazione No Profit che mira a dare risposte concrete ai bisogni espressi dalle fasce più deboli della comunità locale, tramite proposte di housing sociale e di formazione al lavoro, promuovendo l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e/o persone con handicap”.

Dopo aver ottenuto un finanziamento agevolato da Emil Banca, che anche quest’anno è tra i formatori di Imprendocoop, Pan Onlus, che oggi conta otto soci, è impegnata nella ristrutturazione di una villa a Castelfranco Emilia che consentirà di approntare 15 camere doppie e triple e due laboratori, integrati nella struttura: uno alimentare, l’altro creativo. “Questo –  spiegano dalla coop – permetterà a persone che hanno perso il lavoro e conseguentemente la casa di iniziare un nuovo cammino di vita, poiché si offrirà loro un alloggio a basso costo e la possibilità di apprendere un mestiere attraverso un percorso di formazione”.

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Anche per sostenere questo progetto, uno dei fondatori della cooperativa, l’ex atleta paraolimpico Andrea Mazzucchi, ha capitanato una spedizione/pellegrinaggio in bici (e nel suo caso in handbike) da Piumazzo al Vaticano a cui hanno partecipato i membri della comunità con il parroco Don Remo in prima fila. Oltre 420 km che significano voglia di stare insieme, voglia di impresa sportiva e voglia di aiutare la nascita e le attività della Cooperativa sociale che sarà punto di riferimento per le fasce deboli della popolazione del territorio di Castelfranco Emilia.

Andrea e Don Remo hanno più volte partecipato a pellegrinaggi a piedi e in bicicletta tra i quali il cammino di Santiago de Compostela. Al ritorno dal viaggio a San Pietro, i pellegrini hanno ricevuto l’abbraccio dell’intero paese, in occasione della festa di San Giacomo a cui è dedicata la parrocchia di Piumazzo.

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(Le immagini sono di Pan Onlus e di Imprendocoop)

Da CoopUp prende il volo una coop che ossigena la mente

Il tessuto imprenditoriale emiliano si sta arricchendo di nuove imprese cooperative nate dalle idee, spesso innovative, di giovani che hanno voluto mettersi in gioco in prima persona per costruire il proprio futuro lavorativo.  
Sono il frutto dei percorsi di formazione, networking e affiancamento delle startup cooperative CoopUP Bologna (promosso da Confcooperative Bologna, Irecoop, Kilowatt) e Imprendocoop Modena (promosso da Confcooperative Modena, Democenter, Unimore, Comune di Modena), che vedono coinvolta attivamente anche Emil Banca; progetti  nati con l’obiettivo di aiutare le idee dei giovani a farsi impresa unendo le forze in forma cooperativa e di sostenerne la crescita. 
Iniziamo a conoscere alcune di queste vivaci realtà che contribuiscono dare nuova linfa all’economia locale e a produrre valore sociale sul territorio partendo dalla Cooperativa Sociale Ossigeno, presentata nell’ultimo numero della nostra rivista Notizie Emil Banca

 

LA COOP CHE OSSIGENA LA MENTE

Le meraviglie del mondo come antidoto ai pregiudizi e sprone per aprire la mente, “per darle ossigeno”. Sono partiti da questa convinzione i giovani scienziati di Ossigeno  che, dopo aver seguito la prima edizione del percorso formativo CoopUp hanno deciso di mettersi in gioco aprendo una cooperativa “per rendere i giovani capaci di operare in maniera consapevole nel mondo di oggi e soprattutto di domani”.

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Alla fine del percorso formativo sulle start up cooperative, un gruppo di divulgatori ed educatori con alle spalle una forte esperienza nella diffusione della cultura scientifica e artistica ha trovato gli strumenti necessari per trasformare una bella idea in una vera attività imprenditoriale.

14317462_1260240040653340_7901754844709843586_nDa circa un anno la Cooperativa Ossigeno offre servizi di divulgazione scientifica e comunicazione culturale per il pubblico, attività educative e percorsi di apprendimento specifici per ogni età dello sviluppo, dai nidi d’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado.
Crediamo che l’arte, la scienza e la cultura non siano eredità esangui da custodire nelle teche dei musei ma sapere vivo e vitale, capace di catturare, coinvolgere e appassionare: in una parola ‘ispirare’ tutti coloro che si approcciano ad esse, senza limiti di età o di formazione”, scrivono i ragazzi sul sito della cooperativa.

Attraverso l’utilizzo di laureandi, laureati, o dottorati in discipline scientifiche o umanistiche, con precisa esperienza nella divulgazione, Ossigeno ha studiato percorsi formativi per bambini dai tre fino ai dieci anni, per scuole dell’infanzia o primarie, e progetti speciali come la mostra/laboratorio sui Labirinti di luce in cui si esplorano la riflessione, la rifrazione e i “trucchi” ottici che può generare; o ancora come lo spettacolo/laboratorio La Principessa sui legumi nel quale, attraverso una narrazione animata e un’attività sperimentale, i bambini faranno conoscenza con diversi tipi di legumi che la capricciosa e pigra protagonista, mollemente adagiata su una pila di materassi, confonderà continuamente con alimenti a lei ben più familiari, come caramelle, liquirizie, praline e dolciumi in genere, in un costante e crescente gioco degli equivoci.

Per approfondire lo stile educativo della cooperativa si può consultare il bel sito cooperativaossigeno.it dove sono presenti anche tutti i servizi offerti, compresa l’organizzazione di interessantissime feste di compleanno e l’attività di recupero e riqualificazione dei laboratori didattici delle scuole, di ogni ordine e grado, inclusa la stesura di schede di attività e suggerimenti di utilizzo.

In missione in Cina per aprire la strada alle pmi del territorio

La Cina è un altro mondo. Lontano, complicato e difficile da decifrare. Ma va conosciuto, capito, esplorato perché quest’economia, che vale il 30% del Pil mondiale, è una grande opportunità per il futuro delle nostre imprese.
Con questa convinzione è partita la missione di Emil Banca in Cina per raccogliere informazioni, tessere relazioni e capire quali possano essere le potenzialità di una domanda d’acquisto in forte espansione per le piccole e medie imprese del territorio interessate ad approcciare a questo mercato.

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La missione si inserisce in un più ampio progetto nato all’interno del mondo cooperativo che coinvolge anche Iccrea Banca Impresa. Già da qualche anno, infatti, proprio a Ningbo è stato aperto un ufficio in cui ospitare direttori e capo reparto inviati a fare formazione “sul campo”.
In questa fase , l’obiettivo è di farne un desk permanente, con uno spazio fisico adeguatamente attrezzato e personale preparato, che possa servire alle Bcc anche come base per lo sviluppo delle proprie imprese: la presenza della nostra delegazione, avvia, di fatto questa nuova fase del progetto, che prevede la turnazione di colleghi provenienti da diverse Bcc di tutto il territorio nazionale.

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Da metà ottobre la nostra responsabile Area Corporate, Vittoria San Pietro, è in Cina – con base a Ningbo, nella provincia dello Zhejiang: un mese di missione e di full immersion nella rete e nei meccanismi dell’economia e della burocrazia cinesi, affrontando quindi le stesse difficoltà di chi si affaccia questo mercato, per poi poter offrire supporto qualificato alle piccole e medie imprese emiliane che stanno pensando di operare in questo sistema che presenta enormi barriere di diversa natura.

Tante le attività svolte in questo mese di presidio del desk di Ningbo:

  • incontri con investitori privati ed istituzionali per trovare fondi per brevetti italiani o per altri investimenti;
  • approfondimento del funzionamento del loro sistema fieristico e delle eccezionali infrastrutture su cui poggia
  • attivazione di relazioni volte ad invididuare i migliori interlocutori per concretizzare gli obiettivi delle imprese che affiancheremo
  • individuazione di una rete di supporto locale (logistico, linguistico, legale, finanziari, ecc.) per le imprese interessate a crescere in Asia
  • promozione del nostro “sistema territorio” per intercettare le missioni di imprenditori cinesi interessati ad investire in Italia e portarle anche in Emilia.

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Le grandi aziende, e tra loro diversi nostri clienti e soci, sono già preparate ed operative in questo Paese: hanno risorse, relazioni e personale adeguatamente formato.
Quelle medio-piccole, invece, fanno più fatica. Soprattutto a loro, e alle reti d’impresa, potrà essere davvero utile avere sul posto dei referenti in grado di muoversi agilmente nella non semplice burocrazia cinese. E non parliamo solo di internazionalizzazione.
Facile intuire che alle nostre pmi, se ben accompagnate, preparate, indirizzate, questa economia è pronta ad offrire molto anche in termini di consumi: in particolare c’è molto spazio per chi opera nella meccanica, ma anche la moda e il food presentano numeri importanti ed interessanti trend di crescita (basti pensare che il settore legato al vino è cresciuto in un anno del 140%) .
Pensando al nostro territorio prevalentemente animato da piccole e medie imprese artigianali, abbiamo invitato a prendere parte alla nostra missione anche un rappresentante di CNA Bologna che condiviso con noi questa esperienza attraverso la presenza di Serena Ruffini (consulente finanziario).

La Cina è la prima economia del mondo, un dato di fatto che non possiamo ignorare. Dobbiamo conoscerla e padroneggiare i meccanismi di accesso alle opportunità del mercato per poter mettere questo patrimonio di conoscenze e strumenti a disposizione dello sviluppo delle imprese del nostro territorio.
Le Bcc rappresentano il quarto gruppo bancario italiano: questo progetto che, attraverso la condivisione di risorse specializzate, lavora per la creazione di un vero network territoriale tra tutte le nostre realtà e permetterà davvero di cogliere opportunità importanti, per tutti.

Il bilancio della missione ed un quadro delle opportunità rilevate dalla nostra collega durante la permanenza in Cina saranno oggetto di un incontro, il 25 novembre , ricco di testimonianze, anche da parte di aziende che questa esperienza l’hanno già sperimentata da tempo: interverranno rappresentanti, specializzati sui mercati esteri e cinese in partcolare, di Cna Bologna, Unindustria Bologna, Sportello Emilia Romagna per l’internazionalizzazione, Iccrea Banca Impresa, Pelliconi Group e Granarolo (scarica qui il programma).
Per partecipare al convegno, che si terrà alle 17.45 a Bologna presso la nostra sede del Business Park (via Trattati Comunitari Europei 1957-2007 n° 19), scrivere a: ufficio.marketing@emilbanca.it.

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